IL GRUPPO FRANCESE PSA PEUGEOT CITROEN ACQUISTA OPEL

 

DI VIRGINIA MURRU

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Ormai è ufficiale, il gruppo PSA ha concluso l’accordo con General Motors, la Opel dunque passa di mano e diventa francese (apparteneva a GM dal 1929), per un valore di 1,3 mld di euro. Il gruppo PSA ha acquisito anche la Vauxhall Motors, sempre da GM. E si riprenderà, insieme a BNP Paribas, la filiale finanziaria GM Europe, che ha un valore di 900 mln di euro.
Vauxhall vende modelli di veicoli Opel tramite il suo marchio in Gran Bretagna. I francesi di Peugeot assumeranno anche il controllo di sei industrie di assemblaggio e 5 di componenti per auto.
La GM cercava una boccata d’ossigeno dopo le perdite conseguite dalla divisione Ue del costruttore americano. Ha chiuso il 2016 con un utile in calo rispetto al 2015, ossia con 9,4 mld di dollari (era di 9,7 mld l’anno precedente). Nel 2016, GM, ha venduto circa 10 milioni di veicoli, praticamente ai primissimi posti nel mondo, dopo Volkswagen e Toyota.
In perdita però la divisione europea del gruppo americano, che presenta un passivo di 257 milioni nel 2016, accumulato in gran parte nell’ultimo trimestre. Il tanto atteso pareggio di bilancio, nonostante le perdite siano state ridotte notevolmente rispetto al 2015, non c’è stato proprio. La brexit ha pesato più di quanto fosse stato previsto, e le stime dei riflessi negativi che il referendum in RU ha prodotto, sarebbero di 300 mln di dollari.
La GM sta valutando di abbandonare il mercato europeo (dopo perdite croniche durate una decina d’anni), che presenta un trend di utili nettamente in contrasto rispetto al fronte americano e di altri paesi.
Il valore complessivo dell’accordo GM-PSA Peugeot Citroen Ds – che diventerà il secondo gruppo più grande in Europa, dietro solo a Volkswagen – è di 2,2 mld di dollari.
In un comunicato diffuso recentemente, GM e PSA hanno dichiarato di aspettarsi dalla fusione 1,7 miliardi di euro in termini di risparmi annui, per circa dieci anni; target considerevole. Ci si attende anche un margine operativo che, partendo dal 2%, arrivi al 6% nel volgere di una decina d’anni. Ottime prospettive, un’autentica rigenerazione per PSA, che solo pochi anni fa attraversava momenti di crisi, basti pensare che aveva chiuso il 2012 con oltre 5 mld di euro di perdite.
Le acquisizioni appena ufficializzate, dopo trattative di settimane, rientrano in un piano di ripresa e ricostruzione del gruppo.
E’ stato stabilito che il pagamento da parte di PSA, sarà effettuato in contanti per un importo di 670 mln di euro, mentre 650 mln saranno versati in warrant su azioni, cosicché GM diventerà socio insieme allo Stato Francese, i fondatori e i cinesi DongFeng.
C’era clima di apprensione in Europa per l’auto elettrica Opel Ampera (ad alta autonomia, che è simile alla Chevrolet Bolt), l’impressione era che l’Opel, passando di mano, potesse interrompere la sinergia con il know-how della casa automobilistica americana. Tuttavia l’accordo tra i due gruppi ha dissipato anche questi timori: i francesi di Peugeot Citroen, potranno proseguire la vendita di modelli Opel che si avvalgono delle tecnologie adottate da GM, attraverso il pagamento di ‘royalties’.
Potrebbe essere un buon training per il gruppo PSA, che entrerà nel mercato delle auto elettriche indirettamente, ma potrà acquisire tante utili informazioni per realizzare in un futuro non lontano, un veicolo con tecnologia esclusiva, e dunque con il proprio marchio.
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