TERRORISMO IN CANADA. NAZISTI BASTARDI

DI LUCIO GIORDANO

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E adesso cosa diranno coloro i quali titolavano Bastardi islamici? Adesso, cioè,  che i bastardi islamici SONO le vittime dell’attentato terroristico di Quebec city, Canada, avvenuto con le stesse modalità di Charlie Hebdo, Bataclan, Istanbul e, con mezzi solo diversi, di Nizza e Berlino . E’ finalmente chiaro o no? E’ finalmente  chiaro  anche a tutti quelli che hanno il cervello di un criceto zoppo, che finora non c’è mai stata nessuna guerra di religione e che il nemico non è il mondo islamico, ma qualcun altro che ha interesse a destabilizzare il pianeta?

Bene, allora. Le sei vittime dell’attentato terroristico di Quebec city, tutte musulmane, uccise nell’ora della preghiera, ore 20 locali,  all’interno di una moschea, ne sono la conferma. E le parole del primo ministro canadese Justin Trudeau  sono inequivocabili: attentato terroristico. Come al Bataclan, a Bruxelles, a Nizza.

“E’ il gesto di due folli, appena arrestati dalla polizia canadese”, sibila qualcuno.  E allora si dovrebbe  parlare di  gesti folli, anche per quelli degli altri attentati europei. Perchè bisogna capirci. O si uniformano gli attentati sulla stessa linea, oppure non è che un attentato è più attentato di un altro solo perchè commesso ai danni di gente di religione diversa dalla tua. Sono morte delle persone. Punto. Ripeto: persone. Bianche, gialle o verdi, cristiane o musulmane, non importa affatto.

E allora, giusto ribadirlo,  non c’è nessuna guerra di religione. Ci sarebbe , semmai, un’analisi politica da fare. Non più tardi di ieri Trudeau aveva dichiarato piena disponibilità ad accogliere profughi siriani e migranti, proprio  un secondo dopo che Trump aveva firmato con decreto d’urgenza lo stop all’arrivo di cittadini da sette paesi islamici, sul suolo americano. Però il condizionale è d’obbligo. Non ci sono infatti conferme e siamo ancora sul piano delle ipotesi.

Assodato  tutto questo, le strade della logica sono due: o siamo davvero di fronte a dei pazzi che colpiscono per il loro personale  odio verso il genere umano, tutto il genere umano,  e lo fanno con un esagerato  spirito di emulazione . Oppure bisogna seriamente pensare ad una strategia ben precisa.

Il caos. La voglia di instillare nella gente   paura, trasmettendo un  odioso clima di sospetto verso l’altro , il diverso da te. Con l’obiettivo, nemmeno più tanto nascosto, di spingere  le persone  a chiedere a gran voce protezione,    finanche a rinunciare a pezzi di libertà individuale, a controlli esasperati della propria privacy, pur di farle sentire sicure. Questo il  progetto. Le formazioni filo naziste , il braccio armato dei cosiddetti poteri forti, soffiano esattamente  su questi sentimenti di sicurezza. E a giudicare dai governi di estrema destra  che si sono insediati nel mondo, dall’Ungheria agli Stati Uniti, al momento la loro è una strategia vincente. Intolleranza, odio razziale e religioso stanno avendo la meglio. Nazisti bastardi, viene da scrivere provocatoriamente.

E  però, a pensarci bene, secondo molti analisti il cambio di passo di Wall street e dell’industria delle armi, è decisivo per la  stessa sopravvivenza di costoro. La loro ferocia corrisponde  alla loro fragilità attuale, il loro sembra quindi essere un  sanguinoso e  disperato  bluff, pur di  non perdere le leve del comando. E’ innegabile infatti che in un mondo di tolleranza  e di cooperazione , le loro fabbriche di carta straccia e di morte crollerebbero.

Seguendo questa linea di pensiero, sarebbe insomma iniziata la fase finale della guerra non dichiarata  ,   avviata alla metà degli anni 80. Mai  come ora il dovere delle persone perbene è quello di resistere, resistere, resistere. E’ in gioco la pace, non pizza e fichi.

P.s. E’ giusto, da un punto di vista deontologico, aggiornare le notizie confuse che arrivano in queste ore dal Canada. Sembra che i nomi dei  due sospettati siano di origini arabe. E che qualcuno abbia sentito gridare al momento degli spari Allah akbar.

Sembra, pare, forse, chissà, si dice, appunto. ‘Una vendetta degli estremisti islamici’, si è affrettato a scrivere già qualcuno, verso i loro fratelli arabi integrati. Ma vendetta perchè, per cosa? Staremo a vedere. Permettetemi di obiettare, però. Che i sospettati  siano di origini arabe vuol dire poco. Anche alcuni esponenti della lega nord di Salvini sono di colore. Di primo acchito una contraddizione in termini ideologici. Poi, magari , vai a sapere: i leghisti di colore, credono realmente nei valori del carroccio, oppure avevano bisogno di integrarsi in Italia, oppure sentivano l’esigenza di distinguersi, mettersi in mostra. Difficile capire l’impulso umano.

 Per cui, per il momento non andrei a raschiare il fondo del barile delle ipotesi, almeno fino a quando non ci saranno notizie certe. Evitiamo insomma  di accontentarci degli spifferi. Resta insomma valido l’assunto di partenza. L’ odio razziale e religioso ,alimentato in maniera criminale, in questi anni sta dando frutti amari. Amarissimi. E pericolosi.

P.s. 2 Ultimo aggiornamento.  Pare che il killer sia un franco-canadese, Alexandre Bissonnette. Un estremista di destra,  un fanatico di Trump, Le Pen e dell’esercito israeliano. Come volevasi dimostrare.