IL TEMPO DELLE MELE. MATURE

DI OLIVIA GOBETTI

Mancano ancora due settimane abbondanti al ballottaggio Macron/Le Pen che avverrà il prossimo 7 maggio e  i media si scatenano come se i ‘giochi’ fossero già fatti. A tenere alta la fiamma dell’interesse, non è tanto l’indirizzo politico dei due contendenti, quanto la differenza di età tra il candidato alla presidenza francese e la di lui consorte, Brigitte Trogneux, nata 25 anni prima di suo marito. Una coppia inossidabile da una decina di anni e un amore che resiste e si rafforza a dispetto di certi ‘dettagli’ anagrafici… Un ‘gossip’ anticipato da un libro “Le Macrons”, uscito strategicamente nelle librerie i primi di marzo e già in odore di best-seller. Tutta questa attenzione che definirei morbosa senza il timore di apparire eccessiva, altro non è che lo specchio di una società bigotta, puerile e sterile nella sua inconcludente retorica, figlia di un’ignoranza ormai consolidata e quindi, difficile da sradicare. E’ la solita storia: se lei è più grande di lui, viene definita (nel migliore dei casi), sua madre. Sua nonna nel peggiore… E nessuno presta attenzione allo spessore dei sentimenti e agli obiettivi che la coppia in questione condivide in totale armonia. Insomma, Donald Trump, anni 70 che sposa Melania, ex modella e donna particolarmente attraente, anche se già molto rifatta, non fa scandalo. La prossima (forse) First Lady francese, pur mostrandosi elegante, raffinata, intelligente e innamorata del proprio uomo, viene derisa dalla stampa e dal popolino… “Vox populi, vox dei?” Ai posteri, l’ardua sentenza.