BLITZ DELLA POLIZIA DURANTE LA NOTTE. TAP: AL VIA RICOLLOCAZIONE 11 ULIVI

DI CARLO PANSERA
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Blitz della polizia durante la notte nell’area del cantiere Tap a San Basilio. Con alcune ruspe sono state abbattute le barriere degli attivisti nelle strade vicino alla zona che ostruivano il passaggio dei veicoli. Le barricate erano state costruite come segno di protesta per il progetto di realizzazione del gasdotto e per l’espianto di ulivi che, in gran parte, sono già stati eradicati e ricollocati. Con il blitz di questa notte, gli agenti hanno dato il via alla sistemazione delle ultime 11 piante.
I manifestanti da settimane presidiano notte e giorno l’area, infatti sono stati colti di sorpresa e attraverso una cintura di uomini delle forze dell’ordine, sono stati allontanati in una zona vicina all’ingresso del cantiere. Il gruppo, composto da circa una cinquantina di attivisti, ha iniziato a protestare gridando slogan contro la polizia.
In un nuovo incontro che si è tenuto il 26 aprile alla presenza del prefetto Claudio Palomba, dei vertici del consorzio e dei tecnici agronomi della Regione Puglia, è stata ribadita la necessità di provvedere a sistemare al più presto nei vasi gli 11 ulivi eradicati con la zolla che raccoglie le radici nel lotto A1 e che altrimenti rischiano di seccare. Tap aveva espresso la necessità di procedere all’invasamento entro il prossimo 30 aprile. Dopo non sarebbe più infatti possibile farlo e bisognerebbe aspettare fino a novembre, come previsto dalla legge regionale. Secondo i tecnici dell’Osservatorio fitosanitario regionale e del Servizio provinciale dell’Agricoltura, aspettare dopo l’estate avrebbe comportato una morte sicura alle piante già zollate per via delle radici già troncate. Gli attivisti del comitato No Tap avevano invece chiesto che le piante non venissero eradicate e messe nei vasi, ma lasciate lì e curate sul terreno.