ONG : MOLTA CONFUSIONE CHE STA FRUTTANDO RICAVI ENORMI AGLI SCAFISTI

DI CLAUDIA BERNARDINI

Filantropi o scafisti? Qual e’ il confine tra legalita’ e illegalita’? Il Diritto del mare attesta che un “uomo in mare”, un naufrago per intendersi, abbia il diritto di essere soccorso dalla nave piu’ vicina al luogo dell’emergenza e ad essere sbarcato nel porto piu’ vicino. Nel caso delle ONG, per motivi umanitari (almeno cosi’ si attesta), si e’ passati dall’intervento nell’emergenza alla prevenzione dell’emergenza stessa, vale a dire, perche’ attendere che la carretta del mare affondi per intervenire quando posso far fare un viaggio in totale sicurezza al migrante? ..e cosi’ di prevenzione in prevenzione, queste Organizzazioni si sono dotate di droni che perlustrano le coste e le aree di accesso al mare per ottimizzare i trasporti e far si’ di essere pronti ad attendere dove si sta creando il pur minimo assembramento umano. Ancora meglio e’ l’accordo con i trasportatori di uomini, cosi’ la prevenzione diventa talmente efficace da poter essere programmata dalla partenza del profugo dal villaggio. Ma a questo punto sorge legittimo il quesito “la prevenzione” dell’emergenza puo’ superare il diritto internazionale firmato dagli stati? …e’ proprio questo “il dubbio” denunciato dal magistrato Zuccaro al centro della bufera politica e mediatica. Questa situazione puo’ avere riflessi giuridici, quale diritto prevale sull’altro? La prevenzione dell’emergenza fin dove si puo’ spingere? Perche’ si poteva sparare a vista sugli scafisti e affondare le navi sulle coste libiche ma se quelle navi partono da malta, il trasporto dei migranti diventa legale, anzi umanitario! E’ la provenienza e la natura dei finanziatori e dei proventi che rendono pertanto una azione lecita o delittuosa? oppure la finalita’ dichiarata? Se una ONG dichiara fini umanitari puo’ superare qualsiasi ambito del diritto nazionale ed internazionale a quanto pare, …ma se tanto mi da’ tanto, si potrebbe spostare l’asticella ancora piu’ avanti, vale a dire, se una ONG finanziata dalla gente comune a fini umanitari armasse un esercito di mercenari per combattere l’ISIS e concludere finalmente il bagno di sangue dei civili siriani e porre fine agli attentati in europa, verrebbero meno la violazione dei confini di uno stato sovrano come la Siria e la clausula costituzionale che ci vieta alcuna azione di guerra? In fondo quell’azione magari etichettata come peace keeping, sarebbe finalizzata a salvare bambini come quello fotografato sulle coste turche o quello impolverato e insanguinato sui sedili dell’ambulanza della luna rossa sarebbe di sicuro eticamente accettabile e potrebbe quindi essere compiuto in barba a qualsiasi normativa o convenzione nazionale ed internazionale? e di sicuro per “la cultura dell’accoglienza” al di la’ di ogni norma siamo antesignani se e’ vero quanto riportato dal Guardian che i vertici dell’ISIS sarebbero stati curati all’ospedale di Pescara, ma tranquilli li’ scatta l’obbligo ippocratico di un medico di curare qualsiasi malato si presenti, in ospedale la divisa indossata diventa un camice da degente, qualche dubbio potrebbe venire sulla distanza geografica ma magari scopriamo che l’ospedale di pescara filantropicamente gestisce un avanposto in Siria. La questione ruota tutta intorno a questo ragionamento ma allora perche’ il CSM e’ intervenuto contro il Magistrato Zuccaro? forse per aver sollevato la vera questione che ci ha impantanati tutti in questa maledetta guerra in cui la confusione tra etica, politica, informazione, diritti umani- nazionali e internazionali sta fruttando milioni di euro e di dollari a chi la alimenta ma al costo di vite umane e della destabilizzazione sociale ed economica dell’europa.