ALLA TRASMISSIONE DI GRAMELLINI “LE PAROLE”UNA GENERAZIONE, AHIME’, DI SEMI ANALFABETI CUI AFFIDARE IL FUTURO

DI ENRICA BONACCORTI

Ho appena visto “Le parole” il programma che Massimo Gramellini conduce su #raitre il sabato sera. L’avevo registrato, e così non mi sono persa quel breve e disgustoso servizio sulle conoscenze di base della nostra gioventù. Ma il disgusto lo provocano le loro risposte: Leonardo dipinge la Gioconda nel 20′ secolo, l’unità d’Italia verso il 1980/85, in altre inchieste ho sentito collocare Hitler negli anni ’70 o attribuire ‘I promessi sposi’ a Dante. E Leonardo da Vinci dov’è nato? Non ce n’è stato uno che abbia risposto Vinci! Per molti era Milano o Toscana o Ravenna.. e persino Bollate! Forse c’è una via Leonardo da Vinci ed è bastato per dargli i natali? Sì, ci può far ridere, ci può far sentire superiori, ma spero ci faccia sentire soprattutto disperati! Senza parlare dell’incapacità di esprimersi, della miseria lessicale, della ripetizione di frasi fatte. È a loro, a questa generazione che a breve sarà affidata la crescita, lo stile, la gestione del nostro Paese. Con queste e altre premesse, se guardo al futuro preferisco chiudere gli occhi.

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