DI MARTEDI’, PORTAEREI DELLA RESURREZIONE RENZIANA ?

DI GIANFRANCO MICALI

Mi riesce difficile criticare Giovanni Floris che fu sostituito in Rai dopo un’intervista a Renzi giudicata troppo aggressiva. Il conduttore del programma “Di martedì” su la 7 è un bravo giornalista e non ama gli inchini, e forse per questo il vecchio-nuovo segretario PD non va da lui, ma questo significa che i suoi avversari lì finiscono per giocare sempre in difesa e fare il gioco del rignanese.
Quando Floris ripete in maniera quasi ossessiva, prima a D’Alema e poi a Di Battista, che è un risultato rilevante portare un miilione ottocentomila votanti ai gazebo, non si accorge di scadere nella propaganda ? Specialmente se non sottolinea, come dovuto, sia che la cifra non è ancora confermata, sia il calo vistoso rispetto alle consultazioni precedenti e sia che appena un milione e duecentomila sono rimasti fedeli a Matteo.
E infine: se nel frattempo i poco comici Luca e Paolo lanciano feroci stilettate a tutti meno che al buon Matteo, bè, il dubbio che anche Di Martedì sia salito sulla portaeerei della Resurrezione renziana, è molto alto.