SALVINI ARRIVA IN CENTRALE DURANTE RETATA: COME NON PERDERE L’OCCASIONE PER DIMOSTRARE CIO’ CHE SI E’

DI UDO GUMPEL

Non pensate che io mi sia dimenticato di quell’altro campione dell’umanità di nome Salvini.
Arriva alla Centrale di Milano, informato in tempo dalla Questura, per chiedere che i poveri migranti “vengano identificati ed eventualmente perseguiti quei personaggetti che tutti i giorni infestano le stazioni”.
Avete letto bene: “INFESTANO”. Come gli scarafaggi. Questo è il linguaggio del nazismo. Nient’altro.
Voi pensate che sia solo linguaggio “colorito”? Che non abbia effetti collaterali sulla gente che lo sente in giorno si e uno no? Che tanto Salvini è un bonaccione che queste bestialità le dice “solo” per accaparrare qualche voto al Bar Sport del Paese?
Non credo affatto che sia cosi semplice.
Credo che parolai come lui – e Grillo – abbiano cambiato profondamente i connotati umani dell’Italia. Parlare di “disinfestare” aree nelle quali sostano esseri umani e non topi, ti viene soltanto in mente quando non si ha nessun rispetto per l’essere umano: quando tu ritieni quegli esseri sporchi e di color della pelle più scuro della tua esseri inferiori, non umani. Ma be lo devo dire un tedesco? Uno che è cresciuto in un paese che ha vissuto i campi di sterminio, le uccisioni di massa di esseri umani ritenuti “inferiori”? Lo devo dire io? Mi sembra ridicolo, anche questo tizio di nome Salvini che in vita sua non ha mai lavorato un giorno, sempre stipendiato dalla collettività come politico.
E lo dico del tutto a prescindere delle ragioni dei migranti, dello status loro, della procedura di riconoscimento di un diritto d’asilo o meno. Sono sempre esseri umani e hanno gli stessi diritti di quell’essere cosi spregevole.