VOGLIO SALUTARE VALENTINO PARLATO, UN AMICO, UN GIORNALISTA DI VALORE, UN UOMO CHE RAGIONAVA

DI ITALO MOSCATI

Voglio salutare Valentino Parlato, un amico, un giornalista di valore, un uomo che ragionava. Non ricordo le volte che l’ho incontrato e abbiamo parlato. Tante volte. Dagli anni del primo “Manifesto”in cui lavoravano con altre persone di spirito, artisti, cronisti di poliica, politici di pensiero, intellettuali preziosi con i piedi per terra e le teste pieni di sogni, utopie, desideri. Molto si imparava da gente come Valentino (un abbraccio a sua moglie, deliziosa, gentile) e come Luigi Pintor, un altro amico, uno scrittore di cui ho letto i libri piccoli di pagine, però succosi: aveva saputo difendersi dalla demagogia e dal rivoluzionarismo datato/parolaio con la letteratura, riflessioni profonde, ironia e talvolta punte di malinconia. Valentino e Luigi due comunisti molto speciali, liberi, affannati e pensosi nell’ organizzare stimolanti letture dei fatti, culturali, sociali; prima che risaputi, ripetitivi, scontati “compagni” come capitava e capita a gran parte della sinistra. Se ne sono andati in modo silenzioso ma saranno ricordati. Non sarà così per gli opportunisti , molto numerosi. Luigi e Valentino, Valentino e Luigi: il sorriso, la battuta pronta, la coscienza limpida, speranze serie.