ENNESIMO NAUFRAGIO NEL MEDITERRANEO: 80 I MORTI

DI CARLO PANSERA

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Sarebbero 80 i migranti morti annegati nel mar Mediterraneo in un naufragio verificatosi nei giorni scorsi. Questo è quanto riferito dai superstiti, recuperati a bordo del pattugliatore arrivato al porto di Pozzallo, nel Ragusano, con 407 migranti. Stando alle prime informazioni raccolte, i migranti erano saliti sul gommone che, ad un tratto, ha iniziato ad imbarcare acqua. Alcuni di loro, circa, sarebbero finiti in mare e, dunque, sarebbero morti annegati prima dell’arrivo dei soccorsi. La Procura di Ragusa ha aperto un’inchiesta per far luce sull’ennesima strage nel Mediterraneo. Un salvataggio a mare che, nonostante le polemiche delle ultime settimane, è “ora più cruciale che mai” ha precisato l’Unhcr, secondo cui servono “ulteriori sforzi per salvare le persone lungo questa rotta pericolosa” che causa, di fatto, migliaia di vittime ogni anno. 985, invece, sarebberoi migranti sbarcati al porto di Augusta sulla nave Gregoretti della Guardia Costiera: 55 donne di cui 31 incinte, 10 neonati e 60 minori non accompagnati.“Non possiamo rimanere spettatori passivi di tragedie che si consumano sotto i nostri occhi: prima fra tutte l’accoglienza dei migranti che non può essere elusa per le eventuali attività illecite connesse al fenomeno le quali, se sussistono, vanno severamente represse, ma non devono spegnere la voce della nostra coscienza che non può non essere sensibile verso le sofferenze di tanti uomini, donne e bambini costretti da guerra e fame a lasciare i propri paesi”, queste le parole di Monsignor Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa.