#GIRO100. GAVIRIA, 22 ANNI E SCELTE PRECISE

DI AGNESE TESTADIFERRO

22 anni e sangue colombiano. È Fernando Gaviria Rendón, il vincitore della terza tappa del Giro D’Italia n.100. Quick-Step Floors il team, nel quale sta per il primo anno. Oggi festeggia la sua seconda vittoria da neoprofessionista su strada.
Di lui se ne sentirà parlare: ha gia vinto il doppio titolo mondiale della specialità olimpica omnium (ciclismo su pista di sei prove individuali) nel 2015 e nel 2016. Il 2016 lo ha portato anche nel gradino piu alto del podio de la Parigi-Tours oltre ad aver consacrato il ciclismo come sua attività primaria.
Ha ereditato la passione per lo sport in famiglia, ed un campione, o meglio una campionessa, e proprio sua sorella maggiore di due anni, la pistard Juliana Gaviria.
Due sono anche gli anni che sanciscono “la sua notorietà” al grande pubblico. Il 2015 lo ha consacrato anche al Tour de San Luis dove nonon solo ha vinto due tappe, in volata, ma ha avuto l’ebbrezza di toccare il primato almeno per un giorno e vedersi dietro un certo Mark Cavendish (il suo mito numero uno che seguiva in tv seduto sul divano). Dopo il titolo mondiale dell’omnium è subito stato ingaggiato dalla sua attuale squadra con un contratto biennale che terminerà nel 2018. Sarà riconfermato?
In meno di tre mesi in Francia ha dato il meglio di sè, nel 2016. Con una tappa vinta al Tour de San Luis e una al Tour La Provence.
Ottime performances anche nelle successive sfide in terra italiana, con la Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo.Ma il destino ha voluto che a tre centinaia di metri dal traguardo di Sanremo, Fernando cadde.
Arrivò l’estate e il sole divenne quello di Rio de Janeiro dove il quarto posto olimpico per l’omnium diventa suo.
Stesso anno, Fernando fa una scelta decisiva per sè e la sua carriera: sceglie esclusivamente il ciclismo da strada e dice addio alle corse su pista.
E si dà, se ci si concentra su un obiettivo alla volta, è meglio. L’autunno si preannuncia, e lo diventa, dorato. Secondo gradino del podio al Kampioenschap van Vlaanderen, primo alla Primus Classic Impanis – Van Petegem, secondo al Giro del Piemonte. Primo anche nella Parigi-Tours co lo scatto decisivo a 500 metri, metro più metro meno.
Dopo successi di fila la rinuncia, dopo ritiro forzato, anche ad un eventiale podio ai campionati del mondo di Doha causa spalla slegata durante un incidente di percorso con Mezgec e Durbridge.
Ed ecco il 2017, che inizia in Argentina con due vittorie nella Vuelta a San Juan soffiando sempreil posto a chi se lo stava ugualmente sudando, Elia Viviani. E poi, da segnare nel palmares la data di oggi, 7 maggio.
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