MALTESE E MONTALBANO: DUE COMMISSARI A CONFRONTO

DI ROSARIA RUSSO
È andata in onda ieri sera, la prima puntata della fiction Maltese- Il romanzo del commissario. Ambientata nella Trapani degli anni settanta con un clima di mafia che si respira in ogni angolo. Il protagonista Dario Maltese, vive a Roma ma torna a Trapani per il matrimonio del suo migliore amico Gianni Peralta, anche lui commissario. Ma il giorno prima delle nozze viene ucciso in un agguato insieme alla sua futura moglie.
Subito si cerca di far passare la morte come causata da una sua relazione con una donna, con la quale è stato fotografato mentre sta entrando in un albergo, ma Maltese si rende conto che dietro potrebbe esserci la mafia.
Nella pubblicità che ha preceduto la sua messa in onda, da circa due mesi, viene sottolineato che a produrre la fiction è lo stesso produttore di Montalbano, ossia Carlo degli Esposti, con la sua Palomar. Quasi a voler accomunare le due storie o i due personaggi. A mio avviso però tra i due non vi è alcuna connessione. Gli scenari potrebbero sembrare simili trattandosi della stessa regione, ma non le due persone che sono lontani tra loro anni luce.
Maltese è un uomo dalla vita privata disastrosa. Ha una ex moglie e una figlia che non vede mai. Un passato segnato dalla morte del padre e una vita attuale sentimentalmente vuota.
Montalbano ha invece una vita interessante e ricca di aspetti positivi. Piace alle donne, non è una persona tormentata, ha una bella fidanzata e affronta tutto col sorriso.
I periodi dove le vicende si snodano sono assolutamente diversi. Nel romanzo del commissario abbiamo detto che ci troviamo negli anni settanta quando la mafia era considerata ancora una finzione. In Montalbano la mafia c’è, trovandoci nei giorni nostri, ma non è il filo conduttore del racconto.
A parte però confronti tra i due protagonisti, volendo dare un giudizio sulla fiction diretta da Gianluca Maria Tavarelli, che ieri sera è partita benissimo vincendo la serata con più di sette milioni di spettatori, non si può dire che non sia scritta e interpretata bene. La vicenda scorre un po’ lenta ma ci sono argomenti di una certa rilevanza e bravissimi attori, primo fra tutti Kim Rossi Stuart, seguito da Francesco Scianna, Antonio Milo, Enrico Lo Verso, Michela Cescon e altri.