VACCINI: OGGI DECISIONE IN CONSIGLIO DEI MINISTRI. E’ SCONTRO SULL’ETA’ DELL’OBBLIGO

DI CHIARA FARIGU


Sembrava risolto il tema vaccini, dopo la polemica della scorsa settimana, sull’obbligatorietà come requisito per la frequenza alla scuola primaria. Due ministre a confronto ma ferme nelle loro convinzioni: la tutela della salute al di sopra di tutto, per la Lorenzin, diritto all’istruzione da salvaguardare, per la Fedeli. Dopo diversi botta e risposta tra i due ministeri sembrava raggiunta l’intesa tanto che il provvedimento era approdato direttamente a Palazzo Chigi e messo all’OdG per il Consiglio dei Ministri odierno. Ma qualcosa ha continuato ad agitarsi in questi giorni: l’età dell’obbligo. Un punto dolente che continua a dividere e che oggi sarà motivo di discussione, piuttosto accesa, in Consiglio. La ministra della salute chiede che l’obbligatorietà sia applicata da 0 a 10 anni, sino a conclusione della scuola primaria, la Fedeli, invece la limita alla frequenza dei nidi e della scuola d’infanzia. Prevedendo delle sanzioni per i genitori che non vaccinano i figli ma garantendone, al contempo, la frequenza della scuola.
Tra loro due il parere degli esperti: il diritto alla salute prevale su quello all’istruzione. “Misure alternative all’obbligatorietà non sono risolutive”, sostiene il Consiglio superiore della sanità, “Non utilizzare a dovere i vaccini è un delitto”, ribadisce, sulla stessa linea d’onda, l’Accademia dei Lincei, schierandosi apertamente pro Lorenzin.
Oggi, in CdM, la decisione, si spera, definitiva. E con essa la fine delle polemiche