REMOCONTRO. G7: POCHI ACCORDI E TANTE DIVISIONI

DI MARCO MASTRANDREA

https://alganews.wordpress.com/

Gli altri paesi provano a migliorare gli accordi sul clima ma Trump scappa, il tempo scorre e gli accordi vacillano. Tanti volti nuovi ma già consumati dal rito di un summit destinato a fallire. Un G7 nato stanco con documenti pesanti che nessuno vuole firmare. Seduta sospesa sul clima, Trump ha sconquassato la politica mondiale e a Taormina si vede. Incontri Usa con Giappone su Corea del Nord e Gran Bretagna per il commercio.

Tanti volti nuovi al G7 a Taormina, pochi i punti su cui essere d’accordo. “E’ il vertice più impegnativo degli ultimi anni” dice Donald Tusk, presidente del Consiglio Europeo. Il presidente Gentiloni sostiene che la prima giornata di lavori ha prodotto una “discussione diretta e sincera”, tradotto: non siamo d’accordo. Al di là del mite e passeggero padrone di casa, Paolo Gentiloni, Emanuel Macron, Theresa May ma soprattutto Donald Trump sono i volti nuovi del G7 e sono nette le differenze tra ognuno. Il presidente Usa vorrebbe un maggiore investimento dai singoli membri della Nato e marcia in direzione contraria agli accordi di Parigi sul clima.  Macron vuole ripartire dall’accordo di Parigi sul clima promosso da Obama e la May in piena campagna elettorale e sotto minaccia terroristica cerca accordi commerciali per rafforzare la Brexit e rafforzare la sicurezza.

Al momento i leader del mondo non hanno trovato un punto comune sul clima e tra frecce tricolori e foto di rito è stata siglata una vaga dichiarazione congiunta per la sicurezza, contro il terrorismo. Sul clima invece lo scontro è rimandato, probabile un accordo al ribasso nella fase postObama, per il momento si evita lo scontro.

CONTINUA SU:

http://www.remocontro.it/…/g7-clima-di-stallo-tante-divisi…/