IL MIO SALUTO A TONY BERTORELLI

DI ITALO MOSCATI

Tony Bertorelli, che è morto ancora giovane, a 68 anni, poteva essere brutto come il gobbo di notre dame o terrificante con paio di lunghi denti canini alla dracula. Bello mai. Oddio, bello nel cinema può essere chiunque, essendo i volti pure tavolozze a cui lavora il truccatore inventando al di là del regista. Adesso che Tony se n’è andato, sento la sua grande mancanza. Le amicizie affidate al caso, negli anni, come ci è capitato, non raffreddavano i giochi della confidenza e della simpatia.L’avevo incontrato ultimamente al Cinema Trevi di Roma per parlare di un libro in cui racconta la liberazione dall’alcool; non ce l’ha fatta a sconfiggere la frettolosa morte che lo ha portato via. Era un bravo attore, a volte grande, grandissimo nei tanti spettacoli con Carlo Cecchi, nei fllm di Marco Bellocchio, Nanni Moretti e molti altri; nelle fiction tv, sempre a suo agio nei ruoli del criminale, bad man…Ricordo le immagini che Paolo Sorrentino gli ha dedìcato in “Young Pope”. Tony è uno dei cardinali attorno a Jude Law, sublime. Un volto mistico colmo di orrore e di speranza. Uno sguardo inginocchiato davanti al male, un volto senza lacrime che implora perdono, sogna violenza e turpitudine, e spera nella misericordia. Addio Tony, amico a singhiozzo nel mondo di vite separate che fondano solidarietà nella stima, nell’affetto…