DIVORZIO CONSENSUALE TRA SPALLETTI E LA ROMA

DI MARCO ERCOLI

Luciano Spalletti lascia la Roma. L’ufficialità del divorzio tra tecnico e società giallorossa è arrivata in mattinata con una nota pubblicata sul sito del club in cui si annuncia “la fine del rapporto di lavoro. La società è attualmente impegnata nella nomina del nuovo tecnico”. Il candidato numero uno come successore di Spalletti è l’attuale tecnico del Sassuolo, Eusebio Di Francesco. Il saluto di Pallotta: “Vogliamo porgere i nostri più sentiti ringraziamenti a Spalletti per il grande lavoro svolto e per l’importante contributo dato al club sin dal suo ritorno. Sotto la sua guida in questa stagione, la squadra ha conquistato il maggior numero di punti e segnato più reti nella storia del club giallorosso. Auguriamo a Luciano il meglio per il futuro. Il club intende continuare il suo percorso di crescita e il nuovo allenatore condividerà i valori e la filosofia della società, contribuendo allo sviluppo dell’AS Roma”.
Ricordiamo anche le dichiarazioni di Ilary Blasi, la moglie di Totti, su Spalletti in una lunga intervista che concesse a La Gazzetta dello sport alla vigilia del quarantesimo  compleanno del capitano giallorosso, ricordando lo strappo con l’allenatore della Roma. Era il 21 febbraio 2016 e Spalletti mandò via da Trigoria il n.10 perchè aveva dichiarato al TGsport: “Io sto bene, non chiedo di giocare, ma esigo rispetto per quello che ho dato a questa squadra. Ho un contratto fino a giugno, poi valuterò. Da Pallotta mi aspetto correttezza.  Spalletti lo stimo come uomo e come allenatore: con lui il rapporto è buongiorno e buonasera. Avrei preferito che tante cose lette sui giornali me le avesse dette lui direttamente.” Ilary a settembre 2016 tornando sulla vicenda disse: “Le scelte calcistiche sono opinabili ma non si discutono, però forse avrei qualcosa da ridire a livello umano sulla persona. Non critico la scelta tecnica, critico il comportamento e Spalletti è stato un uomo piccolo. Lui a parole ha detto anche delle cose stupende ma a parole. Invece lo subisce. In un momento così difficile nella vita di un ragazzo che sta attraversando un passaggio importante c’è modo e modo per comportarsi. E’ giusto proiettarsi nel futuro e provare a fare grandi cose anche senza di lui, ma mi sembra che alla Roma rimanga ancora difficile. Certo si poteva essere più delicati e Spalletti sicuramente non lo è stato, non l’ha saputo guidare in questo percorso umano. Io le persone le giudico anche da questo. Quindi voto molto basso”. Pallotta da parte sua, fischiatissimo all’Olimpico perché considerato il responsabile dell’addio del Capitano, a fine gara se l’era presa con i giornalisti e poi ha risposto a muso duro a chi gli aveva fatto notare le difficolta di gestione registrate nella questione Totti: “Ci siamo parlati per 18 mesi, siamo sempre stati sulla stessa lunghezza d’onda, non dirvi tutti i giorni quello che ci diciamo non significa che non ci siamo parlati. E’ frustrante leggere che non abbiamo avuto rispetto per Francesco. Diciotto mesi fa abbiamo iniziato a parlare del contratto di quest’anno, non gli abbiamo mai mancato di rispetto. Significa molto per Roma, ed è una follia leggere certe cose. Abbiamo parlato molto e resta tra noi. Quando con Francesco decideremo il futuro, capirete”.