‘ROAMING LIKE AT HOME’, LA NUOVA REGOLAMENTAZIONE EUROPEA SULLA TELEFONIA MOBILE

DI VIRGINIA MURRU
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A partire dal 15 giugno 2017, saranno eliminati i costi del roaming nella telefonia mobile per chi viaggia nei paesi dell’Unione europea. E’ ormai ufficiale la nuova Regolamentazione europea “Roaming Like at home” (2016/2286). Per chi viaggerà nei paesi facenti parte dell’Unione, da giovedì il cellulare sarà più ‘leggero’, da Bruxelles  una buona notizia attesa dai viaggiatori, per lavoro o turismo, arrivata dopo anni di trattative con gli operatori telefonici. la Commissione europea intende perseguire un obiettivo ben preciso: il mercato unico digitale europeo.
Alcuni operatori, Tre, Wind e Tim hanno scelto di estendere il ‘roaming like at home’ anche ai paesi dello Spazio Economico Europeo (che sono 31, oltre i 28 dell’Unione, ossia Islanda, Liechtenstein e Norvegia), mentre la Vodafone ha escluso i tre paesi.
La novità della nuova normativa, che entrerà in vigore a giorni, è l’eliminazione delle tariffe elevate per le chiamate dall’estero ed sms, dai paesi dell’Ue verso lo Stato di origine e residenza. La Regolamentazione europea porterà dei vantaggi considerevoli a coloro che viaggiano spesso per lavoro, ma anche a chi si reca in altri paesi europei per ragioni di turismo.
Un successo per il Digital Single Market, il cui vice presidente, Andrus Ansip, quando le istituzioni Ue approvarono l’eliminazione delle tariffe roaming, dichiarò:
“Il Parlamento e il Consiglio d’Europa hanno detto sì alla nostra proposta di porre fine alle tariffe di roaming per chi viaggia in Ue. Insieme dobbiamo garantire prezzi economici per tutti gli utenti europei perché possano usufruire a pieno dei nuovi servizi mobili.”
A partire dal 2007 l’Ue ha imposto agli operatori di telefonia mobile la riduzione delle tariffe di roaming, al fine di rendere più agevole la comunicazione, a sostegno del consumatore. In maniera progressiva, negli ultimi dieci anni, il calo delle tariffe è stato sensibile. Da notare che il traffico interessato alla nuova normativa è quello diretto da un Paese dell’Ue verso il proprio, e non viceversa. Il trattamento tariffario del traffico in ‘uscita’ dal proprio Paese verso un altro dello Spazio Economico Europeo, resterà invariato.
Per rispondere alle eventuali perplessità e domande dei consumatori, la Commissione Europea ha messo a disposizione una lunga lista di ‘frequently asked questions’, che prima di mettersi in viaggio sarebbe bene consultare.
Riportiamo la prima risposta della Commissione europea alla domanda che sorge più spontanea:
  1. È vero che non pagherò alcun costo aggiuntivo per utilizzare lo smartphone durante i miei viaggi nell’UE?
Sì. Le comunicazioni (telefonate, SMS, dati) effettuate da un altro paese dell’UE saranno coperte dal pacchetto nazionale: i minuti, gli SMS e i gigabyte di dati consumati in un altro paese dell’UE saranno addebitati o detratti dai volumi del piano tariffario nazionale, proprio come se ci si trovasse nel proprio paese (ossia nel paese in cui si vive, lavora o studia). Contrariamente al passato, non ci saranno costi aggiuntivi. Niente più fatture esorbitanti. Usare il cellulare durante una permanenza temporanea in un altro paese dell’UE o usarlo nel paese in cui si vive non farà più alcuna differenza. Verrà applicata la tariffa nazionale per il roaming.