LA VIOLENZA DELLA LEGA DI CUI M5S SI E’ RESO COMPLICE

DI MANUELA PALERMI
Sanno solo escludere con violenza in base al loro arbitrio. E chissenefrega se si tratta di bambine e bambini. E’ stata una delle pagine più brutte mai viste in un’aula parlamentare, quella di ieri. Destra e Movimento 5stelle non hanno motivato nulla, ragionato su nulla, hanno agito solo mossi dalla xenofobia (assieme a miseri e cinici calcoli elettorali). Trascinati dalla Lega, si sono prodotti in una inguardabile scena di parolacce, spinte, mischie. Accompagnati, nella strada sottostante, dai saluti romani di Casa Pound. Ma quello che più lascia l’amaro in bocca, è che in quell’aula s’è risentito forte, per la violenza fisica e verbale, l’odore nauseabondo del fascismo. Di quest’andazzo – va denunciato con fermezza – il Movimento 5stelle s’è reso complice. E, badate, quella che ieri si votava non è una legge permissiva, tutt’altro. Pone paletti e condizioni, una lunga trafila da percorrere prima di ottenere la cittadinanza. In Italia, un paese che ha vissuto dominazioni e migrazioni straniere, dai greci agli arabi, dagli ebrei ai normanni, che ne hanno fatto la storia, la ricchezza, anche la genialità, ha fatto ieri la sua apparizione una destra brutale e pericolosa che si fa garante della “difesa della razza”.