CULTURA É ANCHE LA SCELTA DI UNA PANCHINA

DI SUSANNA SCHIMPERNA
Una piccola annotazione su cosa io intenda per CULTURA.
A Roma, da un po’ di anni e in punti centralissimi, sono stati inseriti orridi sedili di pietra grigia. Sono dei semicerchi, immaginatevi quanto comodi. Nessuna spalliera. Stretti. Infatti, seduti là sopra ci si mettono solo ragazzi, proprio in pizzo. Il tempo di mangiarsi un gelato, e via. Ci vuole inciviltà e ci vuole mancanza di immaginazione, ci vuole basso spirito di imitazione e ci vogliono tante suggestioni sbagliate, ci vuole un gusto cupo e un occhio ottuso, per piazzare così repellenti cose vicino a palazzi se non antichi, vecchi e dignitosi. Ma c’è di più. La funzionalità. Le panchine sono per sedersi, riposare, appoggiarsi, gustarsi il paesaggio e il passeggio. Nessuna persona anziana può piazzarsi su quegli orrori, nessuna persona stanca o dolorante, nessuna persona sovrappeso.
Dunque: chi ha commissionato, progettato e permesso questa schifezza, questa idiozia, è, prima e più di ogni altra cosa, un INCOLTO.