“INCIUCIO” RISCHIA DI ENTRARE IN ITALIANO NELL’OXFORD DICTIONARY

DI ALBERTO FORCHIELLI
A Westminster la regina, cappello in testa (niente corona), prima di scappare ad Ascot legge il programma di governo che Theresa May ha riscritto in fretta col cappello in mano. Incapace di arrivare alla firma di un accordo con la “stampella” degli orangisti del DUP, la premier di nome butta nel cestino il manifesto che le ha portato la maggioranza dei voti negandole la maggioranza assoluta.
Via dal programma l’abolizione degli scatti antinflazione delle pensioni di stato, dei sussidi pro riscaldamento invernale, nonché la famigerata “Dementia tax”. Bloccato anche l’impopolare proposta di aumentare il numero di grammar schools, i licei tradizionali. Fino al colpo più duro per l’establishment: sparita la volontà di reintrodurre la caccia alla volpe.
“Con umiltà e decisione” Theresa di Canossa si aggrappa tutta al graal del Brexit, che impegnerà la legislatura con una serie mastodontica di sessioni e voti per adeguare le leggi alle trattative. Sempreché la legislatura decolli. Inciucio rischia di entrare in italiano nell’Oxford Dictionary.