STORIE DA SCRIVERE IN RIVA AL MARE: IL PREMIO SOLINAS 2017 RILANCIA E TORNA A LA MADDALENA

DI CINZIA MARONGIU
Seduto all’ombra a pochi passi al mare. Il vento che gli sussurrava nelle orecchie storie da immaginare, da creare, da scrivere mentre gli occhi vagavano sulla sabbia candida e sui magnifici fondali del mare più trasparente del mondo, quello di La Maddalena. Così lavorava Franco Solinas, lo sceneggiatore sardo divenuto una pietra miliare della storia del cinema italiano, quando il nostro cinema dominava il mondo, quando le sue sceneggiature nutrivano la fantasia di registi come Gillo Pontecorvo e Costa Gravas, quando film come “La Battaglia di Algeri”, “Quien Sabe?, “La resa dei conti”, “Queimada”, “L’amerikano” conquistavano il pubblico internazionale e candidature agli Oscar. Ed è proprio in quei posti incantati, dove 32 anni fa è nato per iniziativa di Felice Laudadio e di Gian Maria Volonté il premio intitolato al grande sceneggiatore, che quest’anno ritorna il premio Solinas. Dal 22 al 25 luglio a La Maddalena si terrà il più prestigioso premio italiano per la scrittura nell’audiovisivo, di cui Tiscali è media partner.
Un premio che negli anni ha saputo arricchirsi di nuovi concorsi, declinarsi in nuovi laboratori, sposarsi in nuove sfide, come quella, davvero visionaria e degna di una sceneggiatura di Solinas, di mettere su “Il cantiere delle idee”. Perché qui, in questi luoghi incantati e ostaggio per troppi anni della militarizzazione della Nato, nasca un Centro di Alta formazione per il cinema e la tv e qualsiasi tipo di audiovisivo nel quale il talento degli studenti di architettura e quello degli studenti di lettere e sceneggiatura creativa trovino la giusta collocazione. E insieme concorrano alla rinascita di un’isola dove la potenza delle idee, delle parole e delle immagini producano lavoro. Un sogno? Nei sogni basta crederci e parlando con Annamaria Granatello, direttore artistico e presidente del Premio Solinas, è facile farsi contagiare dalla sua energia e voglia di fare.