E’ MORTO BEPPE. VIVA BEPPE FERRARA

DI MATTIA SBRAGIA
Abbandonato da ogni istituzione, palleggiato tra ospedali non “interessati” Fagocitato dal disinteresse della vita interessante del frenetico presente. Triste, umiliato, colpevolizzato per aver pensato, ragionato, criticato. Abbandonato per non aver accettato il regime. Per non aver abbandonato la cultura. Per non aver ignorato le proprie convinzioni e per aver lottato nel renderle pubbliche. Uomo ferreo nel non mollare, uomo che ha sopportato ingiustizie, oblio e irriconoscenza anche tra le persone del proprio stesso mestiere, così leste nell’adattarsi all’inaccettabile per convenienza. Viva Beppe! Uomo che a dispetto di tutto e tutti ha saputo trovare il modo di farsi ascoltare, amare, seguire da tante persone. Viva Beppe che ha saputo raccontare le brutte cose sbagliate di un paese che ancora crede che sia sufficiente eliminare le persone pensanti per avere ragione. Viva te, Beppe, per un amicizia di tanti anni che ci ha portato a lavorare insieme più volte, a discutere quando era necessario e a non mollare quando era l’unica via. Ti ho voluto bene come uomo, come intellettuale e come amico. Se ho un rimpianto con te é quello di non aver potuto fare altri film, altre discussioni, altre magnate insieme. Vattene da qui Beppe caro. Ovunque tu vada ora, ci saranno rispetto, amore ed allegria. Sei stato un toscano molto migliore di tanti altri. Sei stato un uomo vero, Giuseppe Ferrara. Grazie.

Pubblicato il 26 giugno 2016