REMOCONTRO. STRANA CRONACA DI UN SUICIDIO DI UNA STRANA SETTA AMERICANA DALLE STRANE SONORITA’

DI VINCENZO VASILE

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Reverendo Jim Rancy “Nonungranchè” Jones radunò quella mattina i suoi novecentonove fedeli, compresi i bambini, alcuni di essi suoi figli, avuti da madri assai devote, sul sagrato del Tempio del popolo democratico. E disse che il demonio aveva solo apparentemente vinto profittando del buio della Notte elettorale; e che la nostra Chiesa – anche detta: […]
Reverendo Jim Rancy “Nonungranchè” Jones radunò quella mattina i suoi novecentonove fedeli, compresi i bambini, alcuni di essi suoi figli, avuti da madri assai devote, sul sagrato del Tempio del popolo democratico.
E disse che il demonio aveva solo apparentemente vinto profittando del buio della Notte elettorale; e che la nostra Chiesa – anche detta: Chiesa della Serenità- vestiva ormai la pelle maculata di un animale feroce e agile, il leopardo; e che grandi e lucenti prospettive si sarebbero aperte invece per conseguire vittorie decisive nei giorni del Luminoso Novembre e riprendersi il governo federale.
Fece distribuire un cocktail dal gusto amaro, e attese che le nuvole si diradassero all’altezza del Grande orizzonte cinguettando con la folla tweet giulivi e bellicosi.
Mentre una coltre di sonno avvolgeva i mille adepti del Tempio della gente democratica -Pdpeople Temple – la voce del Reverendo Rancy ritmava strani numeri, come una cabala: siamo 68 a 59, e le plebi indomite ma assonnate ripetevano 68, 59.
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Strana cronaca del suicidio di una strana setta americana dalle strane sonorità di casa