SERENA BORTONE. LA DONNA DI AGORA’

DI AGNESE TESTADIFERRO

AGNESE TESTADIFERRO-ALGA

Il buongiorno di Agorà sarà quello di Serena Bortone. La giornalista di Rai3 ormai si sente a casa sua.
Romana, classe 1970, è anche autrice televisiva. Ad Agorà è un volto noto al quale il grande pubblico ormai si è affezionato dal 2013, quando iniziò e tenne a battesimo Agorà Estate.
La sua carriera inizia proprio a Mamma Rai, esattamente nella rete che ancora oggi la vede tra i protagonisti. L’anno dopo aver spento 18 candeline varca la soglia di Rai3 iniziando a lavorare con Mino Damato Alla ricerca dell’arca. Fu poi la volta di Avanzi, di Serena Dandini, e di Ultimo Minuto.
Ventitré anni fa, anno 1994, la sua professionalità approda nella trasmissione cult a difesa dei cittadini che oggi si chiama Mi manda Rai Tre ma che allora era Mi manda Lubrano. Dopo una parentesi sulle inchieste, Bortone fa il salto in politica, ma sempre in qualità di giornalista per TeleCamere. Quando ritorna, nel 2007, alle inchieste il ruolo cambia: non più da inviata ma come autrice. Di nuovo la politica: all’elezione di Mattarella diventa autrice di una trasmissione ad hoc condotta poi da Federica Sciarelli con la partecipazione di Corrado Augias: Dodicesimo Presidente.  Lo scorso anno la sua attenzione si focalizza sulla contemporaneità attraverso le relazioni con l’idea e la conduzione dei reportage Tutti salvi per amore.
Ad incuriosirla è sempre stato il Bel Paese, nelle sfaccettature più nascoste.
Memorabile il suo esordio quando, come lei più volte ha raccontato, ha dovuto trovare un pitone nell’arco di poche ore per La Toya Jackson ospite di Alla ricerca dell’Arca. A farle la richiesta categorica il conduttore Damato …pochi attimi dopo averla vista e individuata come “quella nuova”.
Come se fosse stata gettata in acqua senza aver mai nuotato prima, Serena Bortone è stata subito a galla e ha capito immediatamente che nel giornalismo è indispensabile «superare gli ostacoli, non arrendersi. E anche esercitare la curiosità, che nel nostro lavoro è indispensabile. Ciò vale qualsiasi cosa si faccia, dalle fotocopie alle inchieste». Così aveva detto rilasciando un’intervista del 2013. E così, ieri come oggi, vale.

SERENA BORTONE