CRISI QATAR, DOMANI VERTICE AL CAIRO. SE LA DIPLOMAZIA NON PREVALE PARLERANNO LE BOMBE

DI ANDREA PROVVISIONATO
“Tutte le alternative sono ancora aperte”, compresa quella della guerra, dopo che il Qatar ha respinto le 13 richieste dei quattro Paesi arabi che da settimane hanno iniziato un boicottaggio del Paese del Golfo Persico. L’ultimatum dei Paesi confinanti con il Qatar era scaduto il 3 Luglio scorso. Dopo un prolungamento dell’ultimatum di 48 ore la situazione non è cambiata e il Qatar ha continuato a respingere le richieste dei Paesi arabi, forte dell’appoggio di Turchia e Iran. Domani al Cairo i ministri degli esteri di Egitto e pesi arabi si incontreranno in un mega vertice in cui si dovrebbe decidere la sorte del Paese.
Da quanto riferito da una fonte della diplomazia egiziana all’incontro presso il ministero degli esteri del Cairo parteciperanno Egitto, Arabia Saudita, Emirati arabi uniti e Bahrain. Il vertice “esaminerà tutte le alternative per far pressione sul Qatar dopo che ha rifiutato la lista di ’13 esigenze’ presentate dai quattro paesi”. La stessa fonte ha riferito che l’opzione più probabile sarà un inasprimento delle sanzioni già in atto se il Qatar rifiutasse ancora di piegarsi alle richieste dei quattro. La Germania ha assunto un ruolo di mediatore nella crisi del Golfo. Ma una soluzione diplomatica sembra molto lontana. Nessuno degli attori in campo sembra intenzionato ad arrivare ad un conflitto. Ma se il Qatar insisterà nella sua intransigenza, come i suoi vicini arabi, la situazione potrebbe diventare veramente rischiosa. Il gioco si è fatto duro e nessuno degli attori in scena sembra intenzionato a fare un passo indietro. E se la situazione dovesse persistere un conflitto contro il Qatar potrebbe essere inevitabile, se non fosse per altro che nessuno ha voglia di perdere al faccia e la reputazione a livello internazionale. E se iniziassero a cadere le bombe cosa farebbe la Turchia che ha una base militare nel Paese arabo? E quale sarebbe il ruolo dell’Iran che da giorni ha aperto un ponte aereo in soccorso del Qatar? E Stati Uniti e Russia che posizione assumerebbero? Una piccola crisi regionale rischia di trascinare il Golfo Persico in un nuovo conflitto che vedrebbe ancora una volta grandi potenze fronteggiarsi per interposta persona. L’ennesima crisi che si andrebbe ad aggiungere a quella tragica della Siria infiammando ancora di più il già martoriato Medio oriente.