SI RIACCENDE IL DIBATTITO FASCISMO-ANTIFASCISMO

DI CLAUDIO VALERI

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Riemerge, in questi giorni,il dibattito su fascismo e antifascismo, per alcuni superato dalle vicende degli ultimi 70 anni, per altri no. Al di là dei singoli episodi (si è molto disquisito sulla responsabilità diretta o meno di Mussolini in occasione del delitto Matteotti), io credo che ci sia un punto incancellabile: la scelta di Mussolini e del fascismo di allearsi con Hitler, quando sembrava che le sorti della guerra fossero ormai segnate a favore dei nazisti. Questo è il culmine, appunto incancellabile. E con esso le leggi contro i cittadini ebrei, avviati ai campi di concentramento. La follia della dittatura fascista ha portato, anche per questioni di calcolo, il nostro Paese ad essere coinvolto pesantemente in uno dei crimini più evidenti e tragici della storia dell’umanità. Questo va ricordato e consegnato come memoria alle nuove generazioni. Poi ognuno può essere di destra o di sinistra, ma nella democrazia e nel rispetto degli altri. E’ vero, molta retorica antifascista può essere messa in soffitta e la sinistra deve meditare, a futura memoria, sulle cause e le responsabilità della nascita del fascismo.(biennio rosso, avversione verso i soldati della prima guerra mondiale, a mio nonno sputarono in faccia soltanto perché aveva il distintivo di mutilato di guerra). Ma si trattò comunque, come nel titolo di un’importante trasmissione di Sergio Zavoli, della “nascita di una dittatura” e le dittature possono portare a scelte orribili che la memoria non può e non deve cancellare.