ZACCARDO CERCA SQUADRA SU LINKEDLN

DI LUCA MANINETTI
Linkedln è un servizio web di rete sociale, impiegato per lo sviluppo di contatti professionali.
Ed è proprio in questo sito che l’ex campione del mondo, Cristian Zaccardo, vuole rimettersi in gioco.
Dopo avere rescisso il contratto con il Vicenza, in scadenza a giugno 2018, l’ex Parma, Palermo e Bologna ha voglia di nuove avventure.
Sul suo profilo Linkedln ha inserito un annuncio chiaro: “Sto bene fisicamente, potrei giocare ancora altri due anni ad alti livelli…chi mi prenderà farà un affare…calciatore serio, professionale e forte” – parole che risaltano la sua voglia di continuare a giocare almeno in una squadra di media caratura.
Zaccardo è un difensore centrale ma adattabilissimo come terzino destro.
In serie A ha collezionato 381 presenze, andando a rete 22 volte. L’ex Wolsburg ha una buona qualità offensiva e fisicità.
La sua miglior avventura sino ad ora è sicuramente quella palermitana, lo stesso anno in cui la nazionale italiana si laureò campione del mondo. Qui siglò 8 goal in quattro stagioni.
Successivamente giunse in terra tedesca insieme al connazionale Barzagli. Dopo una prima stagione di buon livello, calò bruscamente per poi rilanciarsi in estate 2009 con la maglia del Parma. Con la casacca gialloblu mise a segno 10 goal in quattro anni: da risaltare la grande stagione 2009-2010, in cui fu visionato da club importanti come la Roma e il Tottenham.
Per Zaccardo nel gennaio 2013 arrivò finalmente la tanto attesa promozione in un club importante italiano ed europeo come il Milan. Ma l’esito non fu dei migliori, anzi, dopo le prime uscite rossonere, il classe ’81 fu accomodato in panchina e da lì non si rialzò più. Addirittura con Filippo Inzaghi vide molte volte anche la tribuna.
Dopo il misero triennio con il Diavolo, provò a rilanciarsi con una neo-promossa : il Carpi, disputando un’annata di alti e bassi, giungendo infine al Vicenza in serie B.
In appena due anni il sogno di Zaccardo di vestire una divisa prestigiosa svanì.
Ora, non dandosi per finito, cerca l’ultima chance attraverso un social.
Per un calciatore professionista come Cristian Zaccardo significa cadere molto in basso per farsi addirittura notare attraverso un sito online.
Prima di lui, già lo scorso anno, il giovane Luka Elsner aveva bissato procuratori e dirigenti e si era affidato alla rete sociale in cerca di un rinforzo per completare il suo Domzale, terza forza del campionato sloveno e attuale team partecipante in Europa League.
Scelta premiata dall’arrivo di Alvaro Brachi, giocatore di ottima esperienza europea, reduce da una buona stagione come il Videoton, squadra ungherese.
Ora è lecito porsi delle domande: il futuro del calciomercato sarà senza i propri entourage? I calciatori saranno agenti di loro stessi? In questa condizione come faranno i colossi procuratori come Mino Raiola o Jorge Mendes a proseguire il proprio lavoro? Da una parte potrebbe essere una grande innovazione, visto che il calcio, ormai, è stato macchiato fin troppo da soldi falsi e fatture errate proprio da parte di questi agenti, uno su tutti Mino Raiola per come ha gestito l’operazione Pogba-United o recentemente il caso Donnarumma.
Fino a quindici anni fa era il giocatore a decidere insieme alla società la sua prossima destinazione, ora, sono i procuratori il destino dei propri assistiti.
Dall’altra parte, però, il calciomercato diventerebbe una sorta di mercato online, come una vendita e una guerra virtuale per aggiudicarsi il talento, senza confronto fisico ma semplicemente con un accordo dietro ad uno schermo e una tastiera.
Sarà veramente la scelta migliore?