ARMI NUCLEARI, SIAMO IL CORTILE DI CASA TRUMP

DI MANUELA PALERMI
Siamo il cortile di casa Trump. Ne fanno testimonianza la politica politicante e l’informazione. Dovete sapere che il Pentagono ha segretato i risultati delle ispezioni sulle armi nucleari. L’avete sentito ad Agorà? L’avete letto sul Corriere, Repubblica, Libero, iI Giornale? La motivazione ufficiale del Pentagono è che i risultati delle ispezioni vanno segretati perché ai “nemici” non arrivi la minima notizia. Solo che sfugge un particolare non secondario. Delle condizioni delle armi nucleari ad Aviano e Ghedi Terme non ne sapremo più neanche noi che ce le abbiamo in casa e che, a rigor di logica governativa, non siamo nemici degli Usa, ma amici stretti e collaborativi. Non avendo notizie di quelle armi nucleari, non sapremo più quante sono né dove si trovano. Camp Derby è in attesa di ospitarle? Tranne rare e piccole testate giornalistiche, è calato un silenzio vergognoso che se ne frega altamente del nostro diritto alla sicurezza e al controllo del territorio. E se ne frega della pericolosità enorme che quelle armi rappresentano. Vedete come funziona? Il silenzio cancella la notizia e deforma l’informazione. Tutta la destra in fila, da Meloni a Salvini a Gasparri a Di Maio a Berlusconi & company, si sgola ogni giorno per farci edotti del pericolo rappresentato dai migranti. Stavolta, di fronte alle armi nucleari (armi nucleari, non freccette), dorme sonni tranquilli assieme al governo Gentiloni e al Pd & soci. E tace.