ESPULSA VICEPRESIDENTE ONU PER UN RAPPORTO SULLA PALESTINA

DI MANUELA PALERMI
Giornata di letture sulle vicende palestinesi, oggi, e ogni volta scopro qualcosa che non so o che m’è sfuggita. Dunque…
E’ stata espulsa la vicepresidente delle Nazioni Unite per aver “ammesso” un rapporto sull’apartheid israeliano in Palestina. E’ stato nominato un sionista fondamentalista e fascista a vicepresidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sono stati “comprati” alcuni governi arabi perché diano il loro contributo all’attacco continuo e forsennato alla resistenza palestinese. E poi, che altro è successo?… Ah, si, è successo che personalità politiche ed istituzionali arabe abbiano partecipato alla festa dei colonialisti in occasione dell’anniversario della creazione dello Stato d’Israele. Che alcuni governi abbiano garantito di infischiarsene del Diritto Internazionale per portare l’ambasciata a Gerusalemme. Che si è impedito in più occasioni (ma questa non è cosa nuova) di parlare dei crimini giornalieri dell’esercito israeliano a Gaza. Che Netanyahu abbia chiesto al rappresentante degli Usa all’Onu di chiudere UNRWA, l‘agenzia che si occupa dei profughi palestinesi. Che siano avvenute riunioni segrete al Cairo tra Netanyahu e il presidente egiziano Al Sisi e tra Netanyahu, Abdallah II di Giordania e John Kerry per mettersi d’accordo su altri insediamenti sionisti nei territori occupati… è da allora che nei primi mesi del 2017 gli insediamenti sono andati aumentando a dismisura fino a raggiungere un numero che non s’era mai visto.