MONTANARI E IL VALORE DEL “NO”

DI DOMENICO BALDARE
I gesti e le parole in politica contano molto. Le moine di Pisapia danno l’impressione a chi dovrebbe votarlo di dover contribuire alla nascita di una corrente del PD e questa prospettiva non interessa a nessuno di quelli che hanno rinunciato a votare o votano M5S per disperazione. Quanto a Montanari non ha tutti i torti a richiamare il valore del ‘No’ perché la difesa della Costituzione (e la battaglia per la sua piena attuazione) è un valore fondante della sinistra democratica di questo Paese. Lo è da sempre e c’è stato il modo, di recente, di ribadire il principio. Si può certo accogliere nel nuovo partito chi ha votato Sì, ma non farsi rappresentare da un suo sostenitore. Infine, sempre a proposito di Montanari, è bene ricordare che le personalità della cultura sono ormai così rare e defilate nella nostra vita pubblica che se se ne affaccia una alla ribalta merita sempre un minimo di attenzione. Se non altro si legge e si ascolta qualcuno che parla ancora un buon italiano.