FRA STORIA E ANEDDOTICA. LA PRIMA EDIZIONE ITALIANA DELL’ENCICLOPEDIA DI D’ALEMBERT E DIDEROT

 DI FABIO BALDASSARRI
La prima edizione dell’Encyclopèdie fu stampata a Livorno fra il 1770 e il 1778 [il livornesissimo Pardo Fornaciari sottolinea che l’edizione  era in francese come quella precedente di Lucca che, però, risultò incompleta per gli interventi della censura, ndr].
Si narra che uno tra i più oscurantisti personaggi dell’epoca chiedesse al titolare della tipografia se fosse a conoscenza della frase attribuita a Voltaire su cui, personalmente, sperava di contare: «Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa dirlo».
Il tipografo, laconico per natura, rispose con la tipica espressione vernacolare: «Dè!». Al che l’interrogante ritenne di dovere e poter precisare: «Allora anche tu, che di solito non sei d’accordo con quello che dico, daresti la vita perché io possa dirlo».
Il tipografo a questo punto non poté fare a meno di ghignare e completare la risposta alla livornese: «Ma se tu puoi dire cose su cui non sono d’accordo, posso stare tranquillo anch’io se dico che mi stai parecchio sui coglioni?».
Non si sa come andò a finire la faccenda, ma l’ Encyclopèdie uscì e dette inizio a un’epoca che culminò nei moti livornesi del 1847-’48 suscitati dal labronico Federico Domenico Guerrazzi con tutto il seguito che ne poté derivare fino all’unità d’Italia.