TRUMP. A PROPOSITO DI CHARLOTTESVILLE

DI FRANCESCA PAPASERGI
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Quella che segue è la traduzione (della dichiarazione di Trump a proposito dei fatti di Charlottesville. Tralasciando la limitatezza del suo vocabolario – penso che un ragazzino di 11 anni sappia fare di meglio – vorrei sottolineare come, nonostante la chiarezza dei fatti, 45 condanni soltanto genericamente “l’odio, il fanatismo e la violenza” e poi finisca per incensare quelli che ritiene essere i successi della sua amministrazione. Ogni tanto piazza la parola orgoglio, ringraziamenti per le forze dell’ordine, Dio e la bandiera, ma poi torna sempre a parlare di se stesso e dei suoi presunti successi. In sostanza, non ci sono veri colpevoli: volemose bene regà, abbiamo scherzato. Mancano 1255 giorni al termine di questa presidenza, e non passeranno mai abbastanza in fretta.
“Stiamo seguendo da vicino i terribili eventi che si stanno svolgendo a Charlottesville, in Virginia. Condanniamo nei termini più forti possibili questa oltraggiosa espressione d’odio, di fanatismo e di violenza da molte parti, su molte parti. Sta succedendo da molto tempo nel nostro paese. Non Donald Trump, non Barack Obama, questo è in corso da parecchio tempo. Non ha posto in America. Ciò che è vitale ora è un rapido restauro del diritto e dell’ordine e la protezione delle vite innocenti. Nessun cittadino deve mai temere per la sua sicurezza e la sicurezza nella nostra società. E nessun bambino dovrebbe mai aver paura di andare fuori a giocare o a divertirsi con i genitori.
Ho appena terminato una telefonata con il governatore della Virginia, Terry McAuliffe, e siamo d’accordo che l’odio e la divisione devono finire, e devono finire adesso. Dobbiamo unirci come americani, con amore per la nostra nazione e con vero affetto gli uni per gli altri. Lo dico davvero, con forza: con vero affetto gli uni per gli altri. Il nostro Paese sta facendo molto bene in tanti modi. Abbiamo un record – proprio un record assoluto – nell’occupazione. Il tasso di disoccupazione non è mai stato così basso negli ultimi 17 anni. Abbiamo aziende che investono nel nostro paese, Foxconn, compagnie di auto e tanti altri. Stanno tornando nel nostro paese. Stiamo rinegoziando le offerte commerciali per renderle grandi per il nostro paese e grandi per il lavoratore americano.
Abbiamo tante cose incredibili che si verificano nel nostro paese, quindi quando guardo Charlottesville, per me è molto, molto triste. Voglio rendere onore al grande lavoro dello Stato e della polizia locale in Virginia. Persone incredibili. Forze dell’ordine, persone incredibili. E anche la Guardia Nazionale. Stanno lavorando bene e duramente. Stanno facendo un lavoro straordinario. Anche le autorità federali forniscono un enorme sostegno al governatore. Mi ha ringraziato per questo. E siamo qui per fornire qualunque altra assistenza è necessaria. Siamo pronti, disposti e in grado. Soprattutto, dobbiamo ricordare questa verità: non importa il nostro colore, il credo, la religione o il partito politico, siamo tutti americani. Amiamo il nostro paese. Noi amiamo il nostro dio.
Amiamo la nostra bandiera. Siamo orgogliosi del nostro paese. Siamo orgogliosi di chi siamo, quindi vogliamo che la situazione a Charlottesville si sistemi, e vogliamo studiarla. E vogliamo vedere cosa stiamo facendo male come un paese in cui cose come questo possono accadere. La mia amministrazione sta ripristinando i legami sacri di fedeltà tra questa nazione e i suoi cittadini, ma i nostri cittadini devono anche ripristinare i legami di fiducia e di fedeltà gli uni con gli altri. Dobbiamo amarci, rispettarci e amare insieme la nostra storia e il nostro futuro. È così importante. Dobbiamo rispettarci. Idealmente, dobbiamo amarci l’un l’altro.”