ANCORA UNO SFORZO, SALINARI, MAI PIU’ “SAVOIARDI”

DI RAFFAELE VESCERA
Il sindaco di Margherita di Savoia (ex Saline di Barletta)  Paolo Marrano, a nome dell’intera cittadinanza ha chiesto scusa alla coppia di cubani rifiutati da un affittacamere razzista per via del colore della pelle, invitando la coppia per un incontro ufficiale, domani al Comune.
Bene, il  rifiuto di uno sconsiderato non può sporcare l’immagine di una Puglia accogliente,  ma il sindaco vada avanti, denunci per razzismo il soggetto, organizzi una giornata dell’accoglienza e, soprattutto, ripristinando la passata identità di Saline, tolga il nome di una regina Savoia alla bella cittadina pugliese, nome abusato persino per chiamare la famosa pizza napoletana, esistente già un secolo prima dell’arrivo dei sabaudi a Napoli. Nulla è dovuto da noi ai Savoia che, in 85 anni di regno, dopo aver devastato le Due Sicilie, con una sanguinosa repressione delle ribellione contadina, impropriamente definita “brigantaggio”, non hanno dato un solo giorno di pace al Paese, tra guerre coloniali, guerre mondiali e dittatura fascista. Tuttora gli abitanti della città termale si chiamano salinari, e così sono chiamati nelle città vicine, nome dovuto alla presenza delle più grandi saline d’Europa, inserite in un paesaggio fantastico, tra lagune adiacenti al mare piene di fenicotteri e altri uccelli migratori e montagne di sale emergenti come iceberg polari.