MA LE CINTURE DI ESPLOSIVO FINTE SI COMPRANO SU INTERNET?

DI CLAUDIA BERNARDINI
 A quanto pare nessuno, neanche noi, abbiamo interesse a sapere cosa hanno da dire. Guardando le immagini dell’uccisione del terrorista a Cambrils, con ben 11 colpi su un bersaglio pressoche’ fermo, inevitabile pensare perche’ non lo avessero neutralizzato sparando alle gambe. Alla fine della fiera la contabilita’ risulta ancora confusa: all’inizio l’attentato era opera di 1 paranoico che si era dato alla fuga, dopo poco i paranoici erano 3 di cui 1 morto e 2 in fuga. Del morto non ne parlera’ piu’ nessuno e i due in fuga non si sa’ che fine avessero fatto, perche’ dopo circa 3 ore las ramblas, secondo testimoni, sarebbe stata riaperta.
Ma alle tre del mattino, colpo di scena, i due vengono dati per uccisi a Cambrils (come ci saranno finiti). Arriva quindi la notizia che i terroristi in fuga (quanti? 1, 2, 3 o piu’?) avrebbero ucciso un automobilista e ne avrebbero presa la vettura, ma questo signore non viene aggiunto alla lista delle vittime dell’attacco, lo faranno solo a posteriori in seguito alle domande della stampa. Di lui nessuna documentazione sul campo, solo una foto del documento di identita’; dove sia stato attaccato dai terroristi non e’ dato sapere. Tutti i terroristi indossavano una cintura esplosiva finta, un biglietto di solo andata per l’aldila’, visto che quelli ammazzati erano tra l’altro armati, a quanto dicono, solo di coltelli e quello delle riprese non aveva nulla in mano.
Alla fine i conti non tornano: o c’e’ gente che durante le emergenze spara castronerie o le tante versioni date non combaciano e sembra che le incongruenze non interessino a nessuno e “i vuoti a perdere” non potranno piu’ dirci nulla.
Domanda; ma le cinture esplosive finte si comprano su internet?