GLI ARTICOLI DI PRESENTAZIONE AL FESTIVAL DI VENEZIA NON SERVONO A NULLA

DI MICHELE ANSELMI

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A proposito di cine-festival, poche cose, da giornalista e lettore, mi annoiano come le pagine di presentazione che i quotidiani italiani sono abituati a fare sotto le testatine “Verso la Mostra” o “Verso Venezia”. Posso dirlo a ragion veduta. Prima per “l’Unità”, poi per “il Foglio”, “il Riformista”, “il Giornale” e “il Secolo XIX”, una volta o due anche per “Panorama” e “Sette” che però sono periodici, ho dovuto scervellarmi ogni fine agosto per preparare qualcosa di gustoso, se possibile di utile, che servisse a illustrare il menù, pure a proporre un motivo di polemica frizzantina o riflessione estetica. Ora che non ho più un giornale di carta per il quale scrivere, e certo ogni tanto la consuetudine mi manca, mi pare di essere libero da una servitù che stava diventando insopportabile. Un rito insensato. Pagine sprecate.

Tutti noi del ramo cine-gazzettieri sappiamo che quegli articoli non servono a nulla, solo a fare bella figura con la concorrenza, a tenere alta “la febbre” della vigilia, anche perché con i film anticipati, specie se in concorso e di qualche interesse popolare, bisognerà fare il bis durante la Mostra vera e propria, entrando nel merito. Questa non è una critica ai colleghi, ci mancherebbe, che fanno il proprio lavoro. Solo una constatazione personale. Da prendere per quella che è.