RISPETTO ALL’ITALIA, IN AUSTRIA I MIGRANTI SONO POCHISSIMI

DI FABRIZIO FALCONI

Austria, a Vienna, da dove faccio ritorno non ci sono immigrati o se ci sono, sono pressoché invisibili. In una settimana non ho visto 1 solo mendicante per strada o qualcuno fermo ai semafori. Ho letto anche che nelle statistiche demografiche ufficiali, 1 sola persona su 100 residenti in Austria attualmente, risulta non di nazionalità austriaca (o comunque di nazionalità europea).

Non credo che ad esempio  la Germania abbia solo 600.000 rifugiati e l’Italia 147.000. Forse si intendono  soltanto i rifugiati per cause politiche, di guerra, ecc.. Il numero dei migranti è enormemente più alto. In Italia attualmente si stimano 5 milioni di extracomunitari di provenienza migrante che vivono nel nostro paese (anche se credo che siano molti di più).

Mi sono reso conto dunque di quanto il nostro paese si stia sobbarcando i problemi epocali di una migrazione imponente dalle regioni sempre più desertiche del cuore dell’Africa, anche per quei paesi che si trincerano e difendono con ogni mezzo e ogni muro la propria impassibile continuità (come se fuori il mondo fosse un luogo tranquillo, dove non succede nulla).

E sono tornato, per una volta, col cuore molto più leggero alla feroce anarchia di Roma e dei Romani, che tra i tanti difetti, non ha però la tendenza a costruire muri, steccati, fili spinati, dove la vita è difficile – e lo sarà sempre più – ma almeno non del tutto e disumanamente asettica.

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