FACEBOOK CANCELLA IL POST ANTI-RAZZISTA DI CHRISTIAN RAIMO

DI NICOLA FRATOIANNI

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Più di una volta mi è capitato di sentire episodi in cui @facebook non cancella post fascisti e invece cancella post più che condivisibili. Quello che è capitato al post di Christian Raimo è davvero incredibile. Zuckemberg è uno sporco nazi-fascista!

Siamo al tempo in cui Facebook cancella il post antirazzista di Christian Raimo che vedete qui sotto.
Siamo al tempo in cui il Grande Fratello che consente ogni tipo di violenza, di incitamento all’odio, di istigazione alla punizione, di processi sommari su base etnica, poi decida di eliminare parole forse troppo intelligenti e troppo vere, pronunciate in un altro luogo in cui domina la post verità, come è la trasmissione “Dalla vostra parte”.
La rete non è neutra ed è giunto il momento di avviare una discussione lunga, seria e approfondita su uno strumento che sempre più influisce sulla formazione del senso comune.
La solidarietà a Christian è superflua, perché scontata.

E perché fortunatamente ha ben altri mezzi per farsi leggere, ascoltare e capire

ECCO IL POST

Ieri sono andato come ospite in collegamento alla trasmissione “Dalla vostra parte” su Retequattro condotta da Maurizio Belpietro, insieme a me sempre in collegamento ma da Milano Alessandro Sallusti.
È una trasmissione orripilante, che si compone essenzialmente di servizi, girati con i piedi, su neri che stuprano, neri che rubano, neri che minacciano bambini, neri che occupano le case degli italiani, neri che sono troppi, neri che se ne dovrebbero andare, neri che è già tanto che li sopportiamo e non li facciamo affogare tutti.
Si può parlare di immigrati, di migranti, di rifugiati, di islamici, di terroristi, di maghrebini, di stranieri, ma in fondo si parla sempre di neri. Islamico uguale terrorista uguale rifugiato uguale potenziale stupratore uguale illegale uguale clandestino uguale nero. Non c’è un minuto a parte la pubblicità che non sia dedicato al racconto di un paese devastato dallo schifo prodotto dai neri.
Io ero invitato a dire che ne pensavo, la domanda che mi ha fatto Belpietro era: “Perché c’è tanta informazione politicamente corretta? Perché non si può dire che chi stupra è immigrato? Che chi delinque è nero?”
Io gli ho risposto che si può dire, anzi che mi sarei aspettato ancora altri servizi sui neri che torturano i bambini, che sputano sui preti, che fanno abigeato. Avrei voluto proprio una trasmissione che non si intitolasse “Dalla vostra parte” ma proprio “Negri cattivi” con solo servizi sulle malefatte vere e minacciate dai neri.
Ma il razzismo, il razzismo elementare, ottocentesco, di Belpietro e Sallusti, non è il solo problema di “Dalla parte vostra”, trasmissione serale di una rete nazionale. Il problema è l’assoluta incapacità giornalistica, la povertà assoluta dal punto di vista del mestiere.
A un certo, visto che si parlava di occupazioni, ho chiesto a Belpietro, se si era preparato qualche dato sull’emergenza abitativa. Ha balbettato che glieli fornissi io. Gli ho detto: “Ma come hai fatto un pezzo di trasmissione su questo e non c’hai manco un dato?”, e poi glieli ho detti io.
Ho detto a Sallusti che tutto ciò che stava dicendo su immigrazione e occupazioni non aveva nessuna base dal punto di vista dell’informazione. Mi ha risposto che è vero è d’accordo anche lui che i giornali dovrebbero fare più inchieste; gli ho detto che gli basterebbe leggere mezzo libro, o qualche giornale fatto appena decentemente, e ripetere quello che c’è scritto lì.
Due giornalisti della redazione mi hanno telefonato poi complimentandosi con me e ridacchiando perché avevo sputtanato Belpietro in diretta. Mi dispiace per loro che certo devono lavorare e devono portare uno stipendio a casa, ma quello che stanno facendo è semplicemente manovalanza sottopagata per il peggiore megafono del razzismo, sono complici e omertosi, non ci trovo nessuna giustificazione.
Oggi sulla mia bacheca ci sono commenti di insulti, minacce di stupro a donne che commentano, la feccia della feccia. Risponderò ad uno ad uno, appena avrò tempo.
Ma gli risponderò con la stessa franca risata con cui, prima di andarmene a metà, ho opposto ieri a Sallusti che affermava che nel Corano c’è scritto di fare attentati terroristici.
È una televisione che crea una paura che esiste solo nella loro pancia.
È ridicolo ciò che dicono, è imbecille, è la peggiore ignoranza storica e contemporanea, è una parodia. Il fascismo è sempre una parodia. Riempie un vuoto, e lo fa comodamente, prevedibilmente, stancamente, l’autobiografia infantile di una nazione.

Sta a noi di sinistra, semplicemente democratici, antifascisti, pensanti, fare argine a questo. Tocca a noi, in ogni momento, e sarà sempre peggio nei prossimi mesi.
Come scriveva In una delle ultime interviste prima di morire Roberto Bolaño, alla domanda su quali fossero le cose che lo annoiavano di più.
“Il discorso vuoto della sinistra, il discorso vuoto della destra lo do per scontato”.

(la puntata intera: http://www.video.mediaset.it/…/dallavo…/archivio-video.shtml)