EUROPEI DI BASKET: LA GERMANIA BATTE L’ITALIA NELLA PARTITA PIU’ BRUTTA

DI- STEFANO ALGERINI

Chissà se ad Atlanta qualcuno sa che oggi si giocava Italia-Germania di basket: probabilmente no, ed è un peccato. E’ un peccato perché avrebbero visto due dei “loro ragazzi” degli Hawks, Schröder e Belinelli, essere i protagonisti assoluti delle due nazionali in campo (il primo più del secondo purtoppo). E peccato anche perché avrebbero visto che il basket può essere anche un’altra cosa rispetto alle partite che sono abituati a vedere, anzi forse proprio un altro sport…

Sì, oggi si è andati più vicino alla lotta nel fango che alla pallacanestro. “Difese superiori agli attacchi” è definizione che non rende l’idea, anche perché le difese in realtà sono state buone ma non super, e la realtà è che da una parte e dall’ altra non si faceva veramente mai ma proprio mai canestro, neanche da un centimetro a volte. Ma non ci si poteva aspettare altro, troppo alta la posta in palio. Chi vinceva si assicurava il passaggio del turno ed anche una posizione di lusso per gli accoppiamenti negli ottavi. E alla fine con il punteggio “anni 50” di 61-55 è stata la Germania a “trionfare” (virgolette obbligatorie).

Stavolta per l’Italia non è bastata l’abnegazione: le belle percentuali dalla distanza che la nostra nazionale aveva avuto nelle prime tre partite si sono tramutate in un eloquente 7 su 29 in questa partita cruciale. Certe conclusioni sono state forzate, ma in molti casi si trattava di tiri aperti, e quando non vanno dentro quelli una squadra come l’Italia le partite non le può proprio vincere. Come si diceva nei giorni scorsi le soluzioni alternative non ci sono: hanno provato Melli e Belinelli a giocare spalle a canestro, ma non è il loro forte si sa. E questo anche se, come nel caso del Beli, ti marca il più piccolo degli avversari, cioè il suo futuro compagno di squadra di cui si diceva all’inizio.

Una freccia nel costato della nostra difesa Dennis Schröder: per tutto il primo tempo un commovente Cusin ha tappato le falle che il piccolo play tedesco creava nella nostra barca. Poi però un po’ calato fisicamente lui non c’è stato modo di arginarlo, e quindi o andava fino in fondo o serviva tiri liberissimi ai compagni. Compagni che peraltro a loro volta hanno sbagliato tutto lo sbagliabile tenendoci in partita fino agli ultimi 5 minuti di gioco, quando però la banda azzurra si è arresa alla propria incapacità di fare canestro. A questo punto la qualificazione resta comunque possibile, si dovrà battere la Georgia domani o sperare che la stessa Georgia vinca stasera con Israele. Entrambe evenienze non impossibili. Speriamo dunque, perché la bruttissima partita di oggi non basta a far sì che si meriti una fine così prematura del nostro europeo,