LA SCOMPARSA DI WALTER BECKER, LA META’ DEGLI STEELY DAN

DI ANDREA GRASSO

 

Lo scorso 3 Settembre ci ha purtroppo lasciati Walter Becker, chitarrista, compositore e produttore nato nello stato di New York il 20 Febbraio 1950; la sua scomparsa viene annunciata dal suo sito ufficiale, che però non ne chiarisce le cause.

Becker è noto principalmente per essere il fondatore, assieme a Donald Fagen, degli Steely Dan, che ha continuato a portare avanti come duo fino ai giorni nostri.
La coppia si è conosciuta nel 1967 al college: Becker si stava esercitando a suonare la chitarra elettrica in un locale, Fagen passava di lì e sentendolo è rimasto colpito dalla sua grande professionalità, al punto da volersi subito presentare proponendogli di formare una band; da lì i due hanno iniziato a scrivere brani insieme ma inizialmente hanno fatto un po’ di gavetta unendosi ad altri gruppi e scrivendo brani per altri artisti.
Solo nel 1972, realizzando che i loro brani erano troppo complessi per gli artisti della ABC Records, decidono di formare il loro gruppo, che hanno chiamato Steely Dan ispirandosi al romanzo di William S. Burroughs “Pasto Nudo”, in cui un vibratore a vapore aveva proprio questo nome.
In realtà le visioni di Burroughs ispirarono anche varie copertine degli album del gruppo, dalle immagini erotiche di Can’t Buy A Thrill, al barbone che vende ciambelle di Pretzel Logic e così via. E proprio Can’t Buy A Thrill, loro album di esordio del 1972, contiene uno dei loro successi più conosciuti, Do It Again; un altro loro brano molto conosciuto è Rikki Don’t Lose That Number, dal già citato terzo album Pretzel Logic.

Nel frattempo i fondatori preferivano continuare a incidere in studio piuttosto che andare in tour, per cui i musicisti che li accompagnavano preferirono andare altrove e furono prontamente rimpiazzati da session-men, tra cui Jeff Porcaro e Michael McDonald, che aiutarono il duo a incidere Katy Lied nel 1975 e The Royal Scam nel 1976, mentre alla cabina di produzione è rimasto stabile il fedele Gary Katz.
Un altro successo internazionale arriva nel 1977 con Aja, che presenta atmosfere ancora più sofisticate e jazzate rispetto al pop-rock degli esordi, e si guadagna un Grammy come album meglio registrato di quell’anno, oltre che un disco di platino (vendite oltre il milione di copie).
L’album successivo, Gaucho del 1980, fu purtroppo funestato da vari problemi che ne ritardarono di due anni l’uscita, tra cui problemi legali con le etichette discografiche, e l’accusa di concorso in omicidio per Becker, la cui fidanzata venne trovata morta per overdose nel loro appartamento.
Nel 1981 Fagen e Becker sciolsero gli Steely Dan e si dedicarono entrambi a una carriera solista (pur continuando a collaborare reciprocamente l’uno negli album dell’altro e a produrre insieme altri artisti), per riunirsi ufficialmente solo nel 2000 con l’uscita dell’acclamato Two Against Nature, che si aggiudicò ben quattro Grammy, e continuando ad andare in tour fino ai giorni nostri.

Becker ha continuato ad esibirsi con la band fino alla primavera del 2017, ma era stato costretto a saltare per una malattia non specificata dei concerti fatti a Luglio. Pare inoltre che stesse lavorando negli ultimi tempi a un suo nuovo album solista.
Il musicista lascia una moglie, insegnante di yoga, e due figli; il suo socio Donald Fagen, ha dichiarato che intende continuare a tenere viva la musica che hanno creato insieme.