CARABINIERI ACCUSATI DI STUPRO. FEMMINISMO E GIUSTIZIALISMO A CORRENTE ALTERNATA

DI BEBO MORONI

Premetto che ho grande rispetto e stima dell’Arma dei Carabinieri e che ogni volta sia stato necessario il loro intervento ho potuto apprezzarne competenza e gentilezza, in un evento grave anche una straordinaria delicatezza. Detto questo: ove fosse e ribadisco ove fosse, che i due carabinieri accusati di stupro dalle due turiste americane dovessero rivelarsi colpevoli di tale ignominia, la punizione dovrebbe essere, proprio a difesa dell’arma, tanto severa quanto quella invocata per gli autori del barbaro stupro di Rimini. E non chiedo di più, uguale.
Come uguali dovrebbero essere le regole di garanzia, mentre da ieri notte non vedo che un florilegio di accuse alle due sventurate, che sono evidentemente per definizione “troie” giacché avevano stipulato un’assicurazione anti-stupro (cosa che fanno molte turiste e non solo per l’Italia, beninteso) e perché un conto è che il sospettato abbia la pelle scura o con tale mise sia stato indicato dalle vittime o presunte tali, un conto è che sia bianco e con divisa. I post che leggo sono pazzeschi e fanno il paio che oggi inveiva contro le due malcapitate ” che se hanno fatto un assicurazione antistupro…evidentemente…”
Femminismo e giustizialismo a corrente alternata. Anzi alla come cazzo mi pare.