ECCO TUTTE LE DENUNCE PER STUPRO CHE VEDONO COINVOLTI I CARABINIERI

DI PAOLO BROGI

Cara ministra Pinotti,mi sono limitato a scrivere su google “carabiniere” e “stupro”. Ecco cosa esce…Purtroppo di molti di questi casi non si conosce l’intero svolgimento giudiziario. Lei può esserci di aiuto?

2011, Firenze. LA DONNA ORA SI TROVA IN UN CENTRO DI ACCOGLIENZA
A Firenze nuova denuncia di stupro contro i carabinieri
Abusi in casa, in auto e anche in caserma. È quanto sostenuto dalla prima denuncia del compagno della trentaseienne di origini giordane che sostiene di essere stata violentata da 3 carabinieri a Firenze. Il dettaglio della caserma, però, non comparirebbe in una seconda denuncia, presentata alcune ore dopo direttamente dalla donna. Per adesso, nei confronti dei 3 indagati non sono stati adottati provvedimenti amministrativi.

FIRENZE -Tre carabinieri sono indagati a Firenze con l’accusa di violenza sessuale. L’inchiesta è nata dalla denuncia presentata nel settembre scorso da una trentaseienne di origini giordane contro cinque militari. Secondo i racconti della donna e del compagno, gli abusi sarebbero avvenuti durante una perquisizione nella loro abitazione, nel centro della città, poi in caserma e infine sull’auto di servizio. La denuncia, che risale a mesi fa ma che è stata resa nota solo oggi, riporta alla mente quella presentata nei giorni scorsi a Roma dalla ragazza che sostiene di essere stata violentata nella caserma del Quadraro, che vede indagati tre carabinieri e un vigile urbano.
A Firenze, la procura indaga da sette mesi. Adesso l’inchiesta potrebbe essere alle battute finali: prima di trarre le conclusioni, il magistrato starebbe disponendo gli ultimi accertamenti. Dopo le iscrizioni nel registro degli indagati – come atto dovuto -, in seguito ai primi accertamenti, sono caduti gli addebiti su due dei cinque militari. Sugli altri tre rimane l’accusa di violenza sessuale, nonostante i primi risultati degli esami del Dna abbiano dato esito negativo. Nel prosieguo delle indagini sarebbero emerse indicazioni non sempre convergenti. Da una parte c’è il racconto della donna, ritenuto attendibile da uno psicologo, dall’altra ci sono i primi esiti, negativi, dell’esame effettuato su alcuni indumenti della donna che avrebbero dovuto mostrare traccia degli abusi. Il lavoro dei magistrati è partito dalla denuncia: secondo il racconto della donna, seppure in frangenti diversi, tutti e cinque i carabinieri l’avrebbero violentata. Due avrebbero partecipato agli abusi nell’abitazione del fidanzato, a Firenze, durante una perquisizione per un’inchiesta sullo spaccio di droga, mentre lui era in un’altra stanza. Altri due a quelli avvenuti in caserma, dove la coppia venne accompagnata per accertamenti. Il quinto militare avrebbe approfittato della donna in auto, mentre la stava riaccompagnando a casa.
L’esposto è stato presentato circa 24 ore dopo la perquisizione: la trentaseienne ha raccontato le violenze al compagno che, dopo averla convinta a presentare denuncia, l’ha accompagnata in questura. Non è chiaro se vi siano state due versioni (una in cui non si citava la caserma) o una soltanto. Le accuse formulate dalla donna, comunque, sarebbero univoche. La trentaseienne, che in seguito è stata arrestata, sempre per droga, adesso si trova in un centro di accoglienza. Nei confronti dei militari, al momento, non sarebbero stati adottati provvedimenti amministrativi. Oltre a consegnare gli indumenti e un asciugamano, su cui ci sarebbero dovute essere tracce degli abusi, la donna ha descritto un dettaglio della biancheria di un militare. Poi ha riconosciuto i cinque in alcune foto.
Rai Giornale Radio
http://www.rai.it/…/ContentItem-bc8ea643-2d1f-4a76-9d8f-3e4…

2011. Cagliari. E’ intervenuto insieme ai commilitoni per salvare una donna, il marito la picchiava. Il giorno dopo è tornato a trovarla e l’avrebbe stuprata. Ora Carmelo Cicchella (28 anni) un carabiniere napoletano che prestava servizio al nucleo operativo di via Nuoro, è imputato di violenza sessuale e molestie telefoniche: il gup Cristina Ornano ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio del pm Rossana Allieri e ha fissato l’apertura del processo per il 7 luglio davanti al tribunale collegiale. Lui nega con forza: il rapporto c’è stato ma era volontario…
Condannato a sei anni in primo grado, assolto in appello.
http://notizie.alguer.it/n?id=98691

2012. Roma. Grazie a un cavillo il Tar annulla il provvedimento della «perdita del grado per rimozione per motivi disciplinari». Il caso delle violenze su una ragazza nella caserma del Quadraro.
Reintegrato uno dei carabinieri che avrebbe partecipato allo stupro commesso nel 2011 all’interno della caserma del Quadraro, a Roma. Una sentenza, quella del Tar di Venezia, che si basa solo su motivi «formali»: gli avvocati della difesa hanno dimostrato che al militare era stata negata la possibilità di difendersi dalle nuove ricostruzioni dei fatti. Un «cavillo» che ha spinto i giudici veneziani ( il carabiniere era stato trasferito in Veneto) ad annullare il provvedimento della «perdita del grado per rimozione per motivi disciplinari» che gli aveva fatto perdere il lavoro.
La ricostruzione dell’accusa: il 23 febbraio del 2011 una trentenne viene arrestata per furto, a Roma, e portata in caserma in attesa del processo per direttissima. Nella notte, però, viene fatta uscire dalla cella di sicurezza e accompagnata nella sala mensa. «Mi fecero accomodare sopra a delle panche, e mi offrirono un panino», ha raccontato la donna. E a quel punto che i carabinieri la invitano a bere con loro, con l’intento -secondo l’accusa – di farla ubriacare. Poi arriva la violenza.
http://www.osservatoriorepressione.info/stupro-nella-caser…/

2013. Latina. Stupro nella Procura di Latina, condannato un carabiniere
Condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale e peculato. Alfredo Galia, un carabiniere che all’epoca dei fatti, nel 2006, era in servizio alla Procura di Latina, è accusato di aver abusato in un ufficio di via Ezio di una donna che aveva presentato un esposto avviando un’indagine di cui si occupava proprio il militare.
L’ACCUSA. I fatti risalgono esattamente al giugno del 2006 quando la donna, all’epoca 28enne, si recò negli uffici di via Ezio per presentare un esposto dal quale scaturì un’indagine. In quel periodo entrò in contatto con due carabinieri. durante gli incontri, secondo la versione della donna in due occasioni diverse, uno dei due avrebbe abusato di lei in un locale della Procura. L’imputato ha sempre negato ogni tipo di violenza e lo stesso pubblico ministero, Raffaella Falcione, ieri ha chiesto l’assoluzione per il reato di abusi sessuali e la condanna per il peculato. Ma i giudici del collegio penale, presieduto da Pierfrancesco De Angelis, hanno creduto alla versione della donna disponendo una condanna piuttosto dura: tre anni e sei mesi di reclusione per violenza sessuale e peculato d’uso.
Condanna a tre anni e sei mesi in primo grado, assoluzione in appello.
http://www.ilcaffe.tv/…/latina-carabiniere-accusato-di-viol…

2015. Imperia. Un maresciallo dei Carabinieri, Edoardo Milani, 55 anni, sospeso dal servizio dopo una condanna a 7 anni di reclusione, diventata ieri definitiva, per violenza sessuale, si è suicidato a Vallecrosia nel ponente ligure con un colpo di pistola alla testa davanti all’abitazione di una delle tre donne che lo avevano denunciato. L’uomo si è sparato con una calibro 38 regolarmente detenuta.
Milani, una volta in servizio presso la compagnia dei carabinieri di Bordighera (Imperia), subito dopo lo scandalo era stato aggregato al Comando Carabinieri della Regione Liguria e, dopo il giudizio di secondo grado, sospeso dal servizio in attesa della Cassazione che ha respinto il suo ricorso proprio ieri. Nell’aprile del 2014, la seconda Sezione Penale della Corte di Appello, di Genova, lo aveva condannato a 7 anni e 6 mesi, per aver abusato di tre donne, in cinque episodi distinti, nel periodo a cavallo tra il 2005 e il 2008, quattro dei quali in caserma.
http://www.si24.it/…/vallecrosia-carabiniere-condann…/85554/

2015, Castiglione in Teverina. Carabiniere finisce agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking, violenza sessuale, abuso d’ufficio e minacce ai danni di un ventenne. Un impianto accusatorio che rappresenta un vero e proprio macigno. Due giorni fa altri carabinieri sono andati a casa dell’uomo per eseguire l’ordinanza di custodia cautelare. Le indagini in corso da tempo sono partite proprio dalla denuncia del ragazzo, che ha raccontato una serie incredibile di violenze che avrebbe subito a partire dal 2011. Il carabiniere arrestato, sposato e con figli, è ora ai domiciliari. E’ in attesa dell’interrogatorio di garanzia che dovrà tenere davanti al giudice per le indagini preliminari.

2016, maggio. Salerno. Stupro di gruppo nel Salernitano, accusato un carabiniere
Rischia sei anni di carcere un carabiniere di Mercato San Severino che, secondo l’accusa, avrebbe abusato di una giovane rumena per diversi anni minacciandola di morte, arresto e espulsione dal paese

http://www.asalerno.it/stupro-gruppo-nel-salernitano-accus…/
http://www.occhiodisalerno.it/…/mercato-san-severino-stupr…/

2017, giugno. Padova: Dino Maglio, il carabiniere che drogava e stuprava le turiste straniere. L’ex militare di 37 anni di origini pugliesi adescava le sue vittime su una piattaforma web che mette in contatto viaggiatori low cost per ospitalità gratuita. Alle turiste sue ospiti somministrava narcofarmaci per violentarle…
http://www.tpi.it/…/chi-e-dino-maglio-carabiniere-stuprava…/

Si sta concludendo l’indagine bis attorno all’ex carabiniere Dino Maglio. Il pugliese di 36 anni, originario di Lecce, è già stato condannato a sei anni e sei mesi per aver violentato, nel suo appartamento all’Arcella, una sedicenne australiana. Poi le indagini coordinate dal sostituto procuratore Giorgio Falcone sono proseguite e gli uomini della Squadra mobile hanno trovato nel computer di Maglio centinaia di filmati e di fotografie di almeno una ottantina di ragazze da tutto il mondo. Giovani dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia, dall’Australia e dal Canada, che hanno dormito nella sua abitazione all’Arcella. Tutte queste ragazze, potenziali vittime del trentaseienne, sono state sentite dagli inquirenti e alla fine è emerso che almeno dieci di loro hanno subito una violenza sessuale dall’ex carabiniere.

http://www.quotidianodipuglia.it/…/padova_stupro_dieci_raga…