QUELLA DIVISA SPORCA DI SPERMA

DI LUCIO GIORDANO

Forse il carabiniere non se n’è reso conto. O forse è stato mal consigliato. Fatto sta che, se confermata, la sua dichiarazione, “Lei era consenziente” è una  toppa peggiore del buco. Che vuol dire era consenziente?  Un uomo in divisa, nemmeno lontanamente può lasciarsi andare ai più bassi istinti. In servizio, poi.

No,  quel carabiniere che giovedì scorso è stato o  sarebbe stato protagonista di una vicenda a luci rosse insieme con un collega, non si è forse reso  nemmeno conto dei danni provocati a se stesso, alla sua famiglia, all’immagine dell’Arma nei secoli fedele. E a quelle due giovanissime turiste americane ubriache, forse, e quindi in una condizione di debolezza e fragilità assolute. Per non parlare dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti. A Washington già chiedono spiegazioni.  Alzano la voce. Come è ovvio che sia quando ci sono di mezzo i loro connazionali . Si badi bene:  si sta parlando di tensioni diplomatiche, non tanto di  problemi all’ immagine  del nostro Paese, come qualcuno si è affrettato a dire in queste ore. I poliziotti negli Stati Uniti, infatti, si comportano in maniera ben peggiore: loro sparano, per una mossa sbagliata, un gesto inconsulto. Uccidono a cuor leggero, in un clima da far west che non li ha mai abbandonati dalla corsa all’oro in poi. Il bue che dice cornuto all’asino. Impossibile, allora,  anche solo provare a gettare fango sull’Italia.

E però il caso assume ugualmente i contorni della catastrofe. Ne è ben consapevole il comandante in capo dei carabinieri Tullio Del Sette: ”   E’ assai doloroso constatare come basti il comportamento indegno, illegittimo e immorale di un qualche carabiniere che tradisce la scelta di servizio, per oscurare il lavoro incessante che compiono silenziosamente ogni giorno e ogni notte oltre centomila carabinieri, con professionalità, generosità, sacrificio, nelle oltre 4.600 Stazioni, nelle centinaia di nuclei radiomobili e operativi o investigativi, nei reparti speciali e mobili, nelle sedi e missioni all’estero, con risultati di crescente efficienza». E’ un ragionamento amaro, il suo.  Di consapevolezza piena che l’episodio accaduto a Firenze potrebbe avere conseguenze devastanti per l’ intera arma. E non basterà allontanare due mele marce, come chiede il ministro della difesa Pinotti,  per cancellare la macchia.

Già, perché finora, per gli italiani i carabinieri hanno sempre rappresentato la protezione, l’onestà, il senso del dovere. L’irreprensibilità. Dopo quest’episodio che a quanto pare segue altri episodi analoghi, in quanti crederanno più ad una istituzione che era uno dei pochi punti fermi di un  Paese da vent’anni in profonda crisi, non solo economica ma soprattutto culturale? In quanti continueranno ad avere fiducia in chi veniva considerato come un padre, una madre? Perchè da loro, dai carabinieri, una cosa del genere non te l’aspetteresti mai. Come non te lo aspetteresti da un genitore.

E invece evidentemente, l’anima nera, fascista, culturalmente fascista, borghese e reazionaria, si annida anche tra le fila dell’Arma più amata dagli italiani. Cioè l’anima retriva, che considera le donne carne da macello. Consenzienti o meno non fa differenza. Un’anima troglodita che nel mondo, in tutto il mondo e non solo da noi, è dura a morire. Quell’anima di color nero depresso, autoritario e maschilista, che continua a sostenere che se la donna se la cerca, l’uomo non è di legno e ne approfitta.

Tutto disarmante, insomma. Una catastrofe. E gli scenari, per la cultura nazista dell’uomo, a questo punto si fanno  davvero apocalittici. Fateci caso: Salvini e i quotidiani di estrema destra come Libero, Il Tempo, Il Giornale stavolta hanno  rispettato un rigoroso silenzio. Un silenzio tombale. Segno che hanno capito che da un episodio drammatico e squallido,  può venire giù il mondo. Il loro mondo dalla mascella volitiva. Ricorda tanto la caduta dell’impero romano.

Ecco, se  questa nauseante vicenda può insegnarci qualcosa, è che la gente onesta volterà le spalle a questa cultura cavernicola. Che non ne può più di questo fascismo strisciante che provoca solo dolore e tristezza. Tanta tristezza . Tanto che ci sarebbe ancora da sperare che quell’episodio di giovedì a Firenze non sia mai accaduto. Per noi, per i carabinieri e per le due povere ragazze che l’Italia la ricorderanno per quella divisa sporcata dallo sperma di chi avrebbe dovuto proteggerle.