JOAN RICONOSCIUTO DA DUE MAMME, MA NON DAL SINDACO DI PERUGIA

DI VANNI CAPOCCIA

Joan è un bambino nato a Barcellona da genitori italiani, il cui atto di nascita il sindaco Romizi di #Perugia finora si è rifiutato di trascrivere all’anagrafe perugina come richiesto dalle sue due mamme: una lo ha partorito, l’altra ha messo l’ovulo ed il figlio porta il cognome di entrambe. Il rifiuto è dovuto proprio al fatto che Joan ha due mamme, e la cosa comporta niente identità, niente documenti, niente assistenza sanitaria.

La battaglia per far riconoscere il piccolo Joan sta andando avanti da tempo. Da troppo tempo. È ora che il sindaco di Perugia trascrivendo Joan all’anagrafe perugina faccia quello che altri sindaci italiani hanno già fatto e tribunali italiani sancito. Riconoscendogli, come gli ha richiesto lunedì 11 settembre il Consiglio Comunale, il diritto d’essere cittadino di Perugia, consentendogli così d’essere solamente il neonato che è, e non il simbolo di una sacrosanta questione politica e sociale. Rendendosi conto che l’evoluzione nei costumi delle persone non si può fermare, che oramai il fatto che ci siano dei bambini che hanno due mamme è comunemente accettato e sempre più diffuso.

Suo compito di sindaco è quello di proteggere #Joan tirandolo fuori da questa bega molto provinciale, di modo ché ci si possa dimenticare di lui e venga lasciato in pace a giocare con le sue due mamme. Ed anche quello di portare Perugia tra le città evolute dell’Europa occidentale, non quello di farla sembrare una città insensibile e chiusa in sé stessa.