I FOTOGRAFI ITALIANI SOFFRONO LA CRISI. MOLTI DI LORO SONO A SPASSO

DI PATRIZIA SAVARESE

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Faccio la fotografa professionista da quasi 40 anni (esattamente 36, wow! mi sembra ieri che ho iniziato!) e ricordo tanta fatica, tante e tante giornate fatte di più di 12 ore di lavoro, trasferte faticose, trasporti pesanti che mi hanno rovinato la schiena e le articolazioni, e sempre ore e ore di studio per tenersi aggiornati (anche adesso) e molti soldi spesi in attrezzature. Tanta passione ma anche molta fatica. Non ho mai fatto le scarpe a nessun collega e ho cercato di non svendere il mio lavoro. Oggi tutto è cambiato, si sa, e l’offerta di fotografi e simil-fotografi è troppo grande per dare opportunità di guadagno a tutti… però continuo a non capire perché ci si affanna tanto ad abbassare i prezzi oltre il reale guadagno. Quando capiranno i giovani che NON conviene lavorare sempre e solo sottocosto, rovinando il mercato e la professione di altri?
E non sperate che i clienti vi siano fedeli, perché alla prima occasione vi tradiranno con qualcuno che costa ancora meno…e purtroppo, nei deliri del risparmio ad ogni condizione, la qualità viene sempre meno riconosciuta e apprezzata in questo mercato allo sbando.
Ecco, lo volevo dire, anche se già si sapeva.
E comunque, peggio per quei clienti che avranno foto sempre più di merda e per quei fotografi che si svendono, perché nessuno, alla fine, ci guadagna!