COPPE. ITALIANE A DUE FACCE: MALE IN CHAMPIONS, EN PLEIN IN EUROPA LEAGUE

DI VANNI PUZZOLO

 

 

Bilancio
Archiviata la prima tre giorni di coppe europee, è tempo di fare un mini-bilancio.
Più che altro si tratta di una mera constatazione.
Europa a due facce per le italiane: male in Champions, benissimo in Europa League con tanto di en plein.
Tra martedì e mercoledì non c’era stato da sorridere: Juve crollata al Camp Nou contro il Barcellona, altro secondo tempo difficilmente spiegabile dopo quello di Cardiff.
Roma capace di strappare lo 0-0 in casa all’Atletico Madrid, ma soltanto grazie ad uno strepitoso Alisson in serata di grazia.
Infine il Napoli, che sulla carta aveva il compito più agevole, sconfitto per 2-1 in Ucraina da uno Shakhtar Donetsk che non vuole limitarsi a recitare la parte del terzo incomodo nel girone (stesso discorso per lo Sporting Lisbona nel gruppo della Juve).
E sulla prima di Champions, sono nate subito polemiche e interrogativi, come se fosse stata un’amara sorpresa.

Spagna-Italia
La sorpresa diventa tale se si fa finta di dimenticarsi di qualche piccolo particolare: la storia recente.
Con la Spagna facciamo fatica a competere, gli ultimi Spagna-Italia sia come nazionale maggiore che come Under 21 e gli eloquenti 0-3 subiti lo avevano ben ribadito.
Nel confronto con i club, grandi illusioni non si potevano avere: già la finale di Champions aveva detto che una super-Juve che arrivava carichissima e convintissima era stata strapazzata dal Real.
Quindi la sorpresa dove sta? che il Barcellona strapazzi, pure lui la Juve? A me sembra normale, soprattutto questa Juve rimaneggiata, con problemi difensivi evidenti, e questo Barcellona con un Messi sempre più fenomeno. ( a proposito quelli che si inventano trasmissioni per determinare chi e’ più forte fra Messi e Dybala, e gli scopritori seriali di fuoriclasse, sarebbero pregati di essere più morigerati).
L’Atletico Madrid, numero due del ranking uefa, per chi non lo sapesse, era una brutta bestia, e per la Roma, aver limitato i danni, lo considero un ottimo risultato.
E dare la colpa a Ventura non serve, perché le altre partite, lui, le ha vinte tutte, e con la Spagna, purtroppo, non ce n’è.
Certo un po’ di delusione e sorpresa è venuta dal Napoli, la sconfitta non era prevedibile, e nemmeno una prestazione così carente, però dobbiamo considerare che in Champions il livello della competizione è di per se molto alto, e, basta una prestazione leggermente al di sotto, per andare in difficoltà.

Difficoltà minori

In Europa Legue, invece, ben altra musica.
Hanno aperto le danze in maniera roboante Atalanta e Milan: bergamaschi in trionfo contro l’Everton di Koeman, Rooney e Sigurdsson (un acquisto da 50 milioni di euro), schiantandoli in soli 45 minuti.
L’entusiasmo, la serietà con cui l’Atalanta ha affrontato questa prima partita europea ci fa ben sperare che non vengano ripetuti gli errori del passato da parte di tante italiane.
Rossoneri di manita al Prater di Vienna contro l’Austria sulle ali di Andre Silva e Calhanoglu, la squadra di Montella ha dimostrato atteggiamento giusto sin dall’inizio e la rabbia agonistica ideale per far dimenticare l’infausta serata dell’Olimpico.
In serata la Lazio targata Immobile ha completato l’opera, con una bella rimonta sul campo del Vitesse.
La formazione rimaneggiata messa in campo da Inzaghi nel primo tempo, non sarebbe stata sufficiente per arginare le folate della squadra olandese, che era andata due volte in vantaggio.
Inzaghi ha dovuto attingere dalla panchina i tre titolatissimi, e con l’entrata di Immobile, Milinkovic e Lulic, la Lazio ha cominciato a giocare, e ha rimontato.
Questa competizione europea pur essendo lunghissima e difficile e pure scomoda, ha però un livello diverso, rispetto alla Champions, alla portata delle nostre squadre, Milan e Lazio, possiedono gli strumenti per arrivare in fondo, ma serve sempre la migliore formazione, altrimenti sono guai.
In questi anni si è detto di tutto sull’Europa League, competizione che non vinciamo dal lontanissimo 1999 con il Parma.
Che la musica sia cambiata?
Se il buon giorno si vede dal mattino…