LONDRA ATTENTATO ALLA METROPOLITANA: PER SCOTLAND YARD SI TRATTA DI TERRORISMO

DI ALESSANDRO ALBANO (nostro corrispondente da Londra)

 

Londra. Ancora paura nella metropoli britannica. Questa mattina, ore 8,20 locali, un ordigno è esploso sulla District Line della metropolitana londinese nella stazione di Parsons Green, nell’area di Fulham, ad ovest della città. La stazione è stata evacuata immediatamente dopo l’esplosione. Per il momento i feriti sono circa una ventina, tra questi un bambino, mentre non dovrebbero esserci vittime. Dopo le prime ricostruzioni, Scotland Yard ha fatto sapere che sta trattando l’evento come “attacco terroristico”, provocato da “un ordigno costruito artigianalmente”. La Metropolitan Police sarebbe inoltre alla ricerca di un possibile secondo ordigno inesploso e di un sospetto in fuga “armato di coltello”. Il servizio della linea metropolitana è stato sospeso tra Earl’s Court e Wimbledon, come riferito da “Transport of London”, mentre sul posto sono arrivate le unità antiterrorismo e numerosi mezzi di soccorso e vigili del fuoco.

L’esplosione
Secondo la polizia, l’esplosione è stata provocata da un ordigno artigianale collocato nei vagoni posteriori del treno. Le prime foto sul luogo dell’attacco, circolate poco dopo su twitter, mostrano un secchio bianco, con all’interno dei fili elettrici, all’interno di una busta della Lidl da cui fuoriesce una fiamma. Secondo le prime testimonianze, dopo la forte esplosione “una palla di fuoco” è volata per il vagone provocando significative bruciature a tutti i passeggeri presenti che sono immediatamente usciti dal treno. Sophie Raworth, presentatrice BBC presente sul luogo, ha detto di aver visto “persone con ustioni sulla faccia portati via in barella”, ed ha aggiunto di aver assistito “a decine di persone che nell’orario di punta si spingevano e urlavano per uscire dalla stazione. Tra i testimoni dell’attentato c’è anche un’italiana, Roberta Amuso, originaria di Bergamo, che ha detto di non aver sentito chiaramente l’esplosione perchè “non ne ho avuto nemmeno il tempo, anch’io sono corsa fuori, chi inciampava e cadeva per terra veniva calpestato, sono stati attimi di paura” ha poi aggiunto.

Reazioni
In una dichiarazione, Theresa May ha ha fatto sapere di essere vicina ai feriti dell’attacco a Parsons Green e “ai servizi di soccorso che, ancora una volta, stanno rispondendo con tempestività e coraggio”. Nelle prossime ore, il Primo ministro presiederà ad un meeting con la commissione d’emergenza del Cobra per discutere sull’evento. Anche il Sindaco di Londra, Sadiq Khan, si è espresso pochi minuti dopo l’attacco rivolgendosi ai cittadini londinesi. “La nostra città condanna con forza tutti quegli individui che usano il terrore per spaventarci e distruggere il nostro modo di vivere – ha detto il Sindaco – non saremo mai intimiditi o sconfitti dal terrorismo. State calmi e vigili” ha poi aggiunto Sadiq Kahn.

Arresti
Dall’inizio dell’anno, questo è il quarto attacco avvenuto in Regno Unito. In tutto, hanno perso la vita 36 persone. Il livello dell’allerta terrorismo è tornato al massimo, “severe”, cioè un altro attacco è considerato “altamente probabile”. Lo scorso giovedì, come reazione alla notizia dell’aumento del 68% degli arresti legati al terrorismo, il coordinatore nazionale dei servizi anti-terrorismo, Neil Basu, ha detto: “Non c’è dubbio che da marzo abbiamo visto un significavo aumento della minaccia terroristica, ma anche la nostra attività ha risposto aumentando esponenzialmente gli arresti. Valutiamo ogni singolo mezzo per sradicare la minaccia terroristica, intervenendo dove ci sono segni di radicalizzazione e lavorando insieme alle comunità per prevenire questa possibilità”. Secondo i dati forniti dalla polizia, dal giugno 2013 sono stati sventati ben 19 attacchi terroristici.