E VITALIZIO FU: IL MARAMEO DEI POLITICI AI CITTADINI ITALIANI

 

DI MARCO CHINICO’

 

 

“Prima le chiacchiere, le promesse, addirittura i confronti con tanto di dovuti, buoni propositi”. E ora? Il vitalizio, amato da diversi esponenti della casta, odiato da Movimento Cinque Stelle e cittadini italiani, è diventato una realtà concreta. Oggi, venerdì 15 Settembre, nonostante gli scongiuri dei più accaniti oppositori, scatta il diritto alla pensione e conseguente assegno per tutti coloro che hanno compiuto i 60 anni di età e si son seduti nelle Aule Parlamentari per ben due legislature. Diritto alla pensione e all’assegno al compimento dei 65 anni, invece, per tutti coloro che sono stati dentro Camera e Senato anche per una sola legislatura. L’ammontare della “pensioncina”, concedeteci il termine? Oscillerebbe fra i 1.000 e i 1.500 euro netti, puliti senza se e ma.

Una grave ingiustizia sociale, “denunciata” più volte e ad alta voce da tutti quegli italiani, letteralmente penalizzati dalla Legge Fornero. Il blocco delle perequazioni sulle pensioni medi e deboli; la primissima, infelice idea del Governo dei “tecnocratici” guidato dal Professore e Senatore a vita Mario Monti. Piano escogitato per affrontare la crisi del debito, al quale si è aggiunto un altro, a dir poco ingiusto e catastrofico blocco: il diritto ad andare in pensione per chi era vicino ormai al traguardo. Ciliegina amara, giusto a voler completare lo “tsunami previdenziale”, il rischio calcolato per molti lavoratori, prossimi alla pensione, e per coloro che ci andranno fra una decina di anni, di non vedere quanto versato in tanti e tanti anni di contributi prima dei cinque anni, successivi al giorno del congedo. Capitolo a parte meriterebbero i giovani, a cominciare dai nati fra la fine degli anni ’70 e i primissimi anni ’80. Per costoro, come fece capire più di una volta il numero uno INPS, Tito Boeri, assaporare la pensione intorno ai 75 anni d’età, sa più di cruda realtà che da “sogno di una notte di mezza estate”. I giovanissimi poi, ragazzi e ragazze di 19 anni, appena usciti dalla scuola e alle prese con gli studi universitari o la ricerca di un lavoro, oltre al fatto di non sapere se mai un lavoro stabile avranno, potrebbero andare incontro alla peggiore delle umiliazioni. Andare in ufficio con il bastone ed uscirne, definitivamente, per imboccare la “Via degli Alberi Pizzuti”. Situazione peggiore di questa, francamente, non ne conosciamo!

Se diversi Onorevoli, fra Deputati e Senatori, gongolano per il diritto all’assegno tanto atteso e maturato, il Movimento Cinque Stelle con Alessandro Di Battista e la Senatrice Laura Bottici, è pronto a “scendere in campo” anzi è già sceso. Stamane, nel corso di una conferenza stampa, presentato un documento in cui è stato scritto, a chiare lettere, la ferma intenzione a rinunciare a questo privilegio. Non è tutto! Gli stessi Parlamentari “Grillini” sarebbero fermamente convinti che è buon senso obbligare ciascun Onorevole, anche chi ancora non l’avesse ancora fatto, ad aprire una posizione previdenziale INPS, e giungere così alla “benedetta” pensione con il sistema o calcolo contributivo, lo stesso imposto da tutte quelle norme che disciplinano la stessa Legge Fornero. “Lavoriamo per le istituzioni, ma il diritto alla pensione dovrà nascere come accade in tutte le normali professioni”. Questo l’obiettivo di “Grillo & company”; provare a rinunciare al vitalizio, nel pieno rispetto dei principi di legalità, onestà, ma soprattutto degli italiani.

Riuscirà il Movimento pentastellato a concretizzare il suo piano, raggirando a suo favore una legge del Parlamento, “ergo” dello Stato? Partito Democratico, gli ex PD, la Sinistra radicale, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e quel che resta di Scelta Civica, cosa ne pensano in merito? Prepariamoci ad un’ennesima battaglia politica che, in vista delle elezioni regionali siciliane e della maratona primaverile delle politiche, promette momenti caldi e senza esclusione di colpi. Movimento Cinque Stelle “double face”: da un lato l’ira funesta per il peggior “schiaffo” che sta per essere inferto all’umile pensionato italiano, dall’altra il “prelibato pane quotidiano” per i loro denti, rigorosamente da rinforzare, in vista della “difficile crociata” verso Palazzo Chigi. Questione vitalizi, il loro Cavallo di battaglia! Intanto una sostanziosa parte politica, in cuor suo, se la gode.

E vitalizio fu. Il Marameo della Casta agli sventrati cittadini italiani.