CRISI RYANAIR: SCIOPERI E CANCELLAZIONI DI 2000 VOLI

DI CECILIA CHIAVISTELLI

Periodo nero per la compagnia low cost irlandese, Dopo l’annuncio, venerdì scorso, di cancellare circa 2100 voli da ora alla fine di ottobre, per recuperare in puntualità e indice di gradimento sceso al di sotto dell’80%, si è scatenato il finimondo, con richieste di risarcimento che si prospetta arriveranno fino a 20 milioni di euro.

Ritardi e scioperi dei controllori di volo combinato a problemi atmosferici e ferie accumulate da smaltire, hanno causato la decisione di annullare 40-50 voli al giorno. Dopo l’annuncio il titolo ha subito un calo in borsa che ha sfiorato il 5% e si è poi aggiustato al 2,5%. Ma il danno dell’immagine sarà sicuramente quello più penalizzante nel lungo termine per la compagnia che potrebbe subire delle flessioni nelle prenotazioni future per inaffidabilità e ritardi.

La Ryanair ha fatto sapere che contatterà direttamente i clienti, che si prevede siano un totale di 400.000 passeggeri, scusandosi e offrendo biglietti per voli alternativi o procedendo con i rimborsi completi. Ma l’imbarazzo è evidente. Ma dietro questa politica di ridimensionamento dei voli sembra ci sono altre motivazioni, come la carenza di personale e una riorganizzazione interna.

Infuriati i passeggeri che sono ricorsi alla Federconsumatori e Codacons per far valere i propri diritti, chiedendo di avviare delle verifiche sul comportamento della Ryanair. Intanto la compagnia ha spiegato che in caso di volo cancellato i clienti saranno avvertiti con una mail ed è opportuno controllare la correttezza dell’indirizzo e delle mail prima di procedere con il viaggio.