18 SETTEMBRE 1938: LA VERGOGNA DELLE LEGGI RAZZIALI FASCISTE

DI MARIA PIA DE NOIA

Ci sono date che non vengono celebrate perché segnano le pagine più buie della nostra storia. Però quelle date vanno ricordate. Perché a tanti, troppi, fa comodo dimenticare.

Una di queste è il 18 settembre 1938.
Quando Mussolini a Trieste in pompa magna annunciò la promulgazione delle leggi razziali. Una macchia nera nella storia italiana che è costata sangue e dolore a migliaia di persone colpevoli solo di essere ebrei.

Ebrei massacrati nei lager.
Ebrei uccisi.
Ebrei deportati.
Ebrei traditi da spie.
Ebrei derubati.
Ebrei costretti alla clandestinità.
Ebrei costretti a cambiare identità.
Ebrei partigiani per la libertà.
Ebrei giovani, vecchi, bambini.
Ebrei uomini, donne.

Queste date no non vanno dimenticate.
Soprattutto in un momento in cui tanti, troppi, ci provano ancora a rileggere la storia.
Certe date vanno ricordate.
Per ricordare da che parte stare.

Loro sono morti.
Noi abbiamo il dovere di difenderli dall’oblio.
Almeno questo.

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