WIKILEAKS. ORA TOCCA ALLA RUSSIA

DI ENNIO REMONDINO

Decine di documenti sulle aziende private utilizzate da Mosca per spiare i cittadini russi pubblicati da Wikileaks.

Ma WikiLeaks non doveva essere un braccio nascosto dello spionaggio russo? Per la prima volta l’organizzazione di Julian Assange pubblica decine di documenti in russo su una delle aziende leader che commercializza i software che consentono alle agenzie del Cremlino di accedere ai dati dei cittadini russi. Le rivelazioni diffuse da Repubblica e dalla francese Mediapart.

Spiare chi spia le spie
Scrivere di WikiLeaks che svela i segreti tecnologici delle spie che spiano i cittadini russi. Tutto senza farci strumenti involontari di qualche altra trama segreta. Altro che scioglilingua! La prima volta, in dieci anni della sua esistenza, che l’organizzazione di Julian Assange rivela file provenienti dalla Russia, anche se nel 2010, quando ha pubblicato i 251.287 cablo della diplomazia Usa, WikiLeaks ha fatto emergere informazioni sul potere di Putin, dipinto a volte come tinte “stato mafia”. Ma erano letture americane. Ora i primi trentaquattro documenti che arrivano direttamente dai segreti russi. Si tratta di file di natura estremamente tecnica -precisa Stefania Maurizi- che segue WikiLeaks per Repubblica. Ora lo spazio per verifiche approfondite.

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